Finanziamenti europei per la ricerca: premiato il progetto trentino sull'impatto del clima su ghiaccio e neve
Il quinto riconoscimento assegnato a Nicola Pugno dell'Università di Trento. Verranno eseguiti esperimenti e osservazioni sia in laboratorio che sul campo
TRENTO. Capire e prevedere l'impatto del riscaldamento globale in atto sulla fragilità di ghiaccio e neve, in modo da mitigare i rischi associati alle valanghe e salvare vite umane: è questo l'obiettivo del progetto Frameglow guidato da Nicola Pugno dell'Università di Trento, che si è aggiudicato uno dei 281 Advanced Grant assegnati oggi dal Consiglio Europeo della Ricerca per un totale di 721 milioni di euro. Si tratta di finanziamenti dedicati a ricercatori con una carriera consolidata alle spalle, leader riconosciuti nel proprio settore, e ai loro progetti più ambiziosi e innovativi.
Quello appena assegnato è l'Erc numero 44 per l'Ateneo e il quinto per Pugno. Il progetto, che vede coinvolto anche il Politecnico di Torino, riguarda la meccanica della frattura, branca della scienza delle costruzioni e dei materiali che studia la resistenza alla rottura di strutture e materiali. La teoria già formulata da Nicola Pugno verrà applicata in particolare per capire come il cambiamento climatico e il riscaldamento globale riducono la resistenza del ghiaccio e della neve.
Per l'analisi dei dati verranno utilizzati anche strumenti basati sull'Intelligenza Artificiale e verranno inoltre eseguiti esperimenti e osservazioni sia in laboratorio che sul campo, dalle Alpi fino a spedizioni sull'Himalaya.