Montagna / La tragedia

Marmolada, è vivo Davide Carnielli di Fornace. Dato per disperso, è il paziente senza nome ricoverato a Treviso. Zaia: abbiamo verificato alcuni dettagli anatomici con i genitori

Dopo due giorni di verifiche si è riusciti a risalire all'identità dell'uomo, che era stato trasportato in elicottero all'ospedale veneto già poco dopo la valanga di domenica. Il giovane, trent'anni, si trova tuttora in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita

FERITI Un ragazzo e una ragazza di Pergine restano ricoverati
RICERCHE Dispersi, da domani ispezioni con squadre di terra e cani

L'ESPERTO "Ci aspettano ancora tre mesi di caldo, i crolli potrebbero ripetersi"

TRENTO. Il trentino Davide Carnielli di Fornace è vivo. Era dato fra i dispersi della tragedia in Marmolada, ma poco fa, alle 14 del 5 luglio, si è appreso che è lui il ferito ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Treviso.

Carnielli, 30 anni, è residente a Fornace, dove è anche consigliere comunale.

Grande appassionato di montagna e di bicicletta, le sue condizioni risultano in miglioramento: la prognosi resta riservata a Treviso, ma non sarebbe in pericolo di vita.

L'uomo è stato ricoverato già nel primo pomeriggio di domenica all'ospedale Ca' Foncello, ma era stato trovato senza alcun documento di riconoscimento. Anche l'identificazione fotografica era impossibile, a causa dei traumi subiti e delle cure in corso.

Il riconoscimento è avvenuto però grazie ad alcuni dettagli sul corpo del giovane, individuati dai genitori.

Ne ha dato notizia in Facebook lo stesso presidente della Regione Veneto Luca Zaia: "Dopo aver parlato con due coppie di genitori ieri a Canazei, nella sala dell’accoglienza dei famigliari dei dispersi sulla Marmolada, ho deciso di far fare alcune foto e confrontarle con i particolari anatomici, per vedere se era possibile arrivare a un riconoscimento. Ebbene questa mattina una coppia di genitori ha ritrovato il proprio figlio. Il paziente in prognosi riservata a Treviso ora ha un nome e un cognome".



I medici avevano accertato al momento del ricovero un importante edema cerebrale e lesioni agli organi interni.

Fra i dispersi rimane solo un'altra persona residente in Trentino: Liliana Bertoldi, 54 anni, residente a Levico, e molto conosciuta in tutta la valle per la sua attività di ambulante con il camioncino di vendita di polli allo spiedo.

I feriti trentini in ospedale salgono dunque a tre: gli altri due si trovano al Santa Chiara, si tratta di una giovane di 29 anni e di un 33 enne, per entrambi la prognosi è riservata ma fortunatamente non sono considerati in pericolo di vita. Entrambi sono residenti a Pergine Valsugana.

comments powered by Disqus