Politica / Il caso

Ambrosi (Fdi) contro l’assessora Segnana: “Si è rivolta a me con dei termini volgari, chieda scusa alla comunità trentina”

Ambrosi ha chiesto lumi in aula sulle presunte cure negare a pazienti non vaccinati in alcune strutture sanitarie, come rilanciato dalla trasmissione di Rete4 “Fuori dal coro”. Stizzita la replica di Segnana, che ha chiuso l’intervento con uno sfogo sfuggito al microfono d’aula ormai spento ma piuttosto chiaro nel labiale

TRENTO. Alessia Ambrosi, consigliera provinciale di Fratelli d’Italia, replica a muso duro a Stefania Segnana. Ambrosi ha chiesto lumi in aula sulle presunte cure negare a pazienti non vaccinati in alcune strutture sanitarie, come rilanciato dalla trasmissione di Rete4 “Fuori dal coro”. Stizzita la replica di Segnana, che ha chiuso l’intervento con uno sfogo sfuggito al microfono d’aula ormai spento ma piuttosto chiaro nel labiale.
 

“Oggi – scrive Alessia Ambrosi – nel rispondere a un mio question time in materia sanitaria, come purtroppo tutte e tutti possono chiaramente vedere da questo labiale, l'assessora alla Sanità del Trentino, Stefania Segnana, al termine della sua risposta, si è chiaramente rivolta a me dicendo "ma vaffanculo, porca troia".

Cure negate ai non vaccinati? Botta e risposta in aula tra Ambrosi e Segnana, con finale al veleno. E quel labiale…

Secco botta e risposta, con coda al veleno, nell’aula del consiglio provinciale tra Alessia Ambrosi, ex Lega e ora Fratelli d’Italia, e la sua ex compagna di partito, nonché assessora provinciale alla Salute, Stefania Segnana. Ambrosi ha chiesto lumi in aula sulle presunte cure negare a pazienti non vaccinati in alcune strutture sanitarie, come rilanciato dalla trasmissione di Rete4 “Fuori dal coro”. Stizzita la replica di Segnana, che ha chiuso l’intervento con uno sfogo sfuggito al microfono d’aula ormai spento ma piuttosto chiaro nel labiale.

Non mi interessa personalmente richiedere o ricevere le sue scuse. Ho già ricevuto offese dopo avere aderito a #fratelliditalia. Ma non è più un fatto personale. Le scuse sono invece a mio avviso dovute all'intera comunità trentina, perché quando il livello dello scontro diventa così volgare e imperdonabile si squalificano le istituzioni e a rimetterci è la collettività, e si offre un esempio pessimo, devastante, alle nuove generazioni. 

Se qualcuno pensa che io e Fratelli d'Italia del Trentino ci lasciamo intimidire da questi atteggiamenti, sbaglia di grosso. Continueremo a lavorare, porre le nostre domande, chiedere risposte e offrire soluzioni. È per questo che la gente ci vota. Ci vota per essere coerenti, seri, dalla parte della gente avendo sempre presente il rispetto che è dovuto a tutti, tanto più agli alleati!"

 

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