Pandemia / Prevenzione

Obbligo di green pass, il governo prepara un decreto unico per i lavoratori del pubblico e del privato

Confronto con i sindacati a palazzo Chigi in vista della seduta di domani del consiglio dei ministri: Draghi vuole accelerare sull'estensione delle certificazioni sanitarie

VACCINAZIONI Terze dosi dal 20 settembre per le persone immunodepresse

TRENTO. Si accelera verso l'obbligo di green pass per tutti i lavoratori.
Il premier Mario Draghi ha convocato per oggi pomeriggio i sindacati, prorpio per un confronto sul prossimo decreto, in vista del consiglio dei ministri di domani.

Un decreto unico, per estendere l'obbligo di green pass da metà ottobre ai lavoratori pubblici e privati.

A quanto confermano diverse fonti governative, in queste ore prosegue il lavoro dei tecnici di palazzo Chigi e ministeri per perfezionare le norme, che devono tenere conto di diverse specificità.

La via sembra tracciata: provvedimento unico e sanzioni per chi entra al lavoro per più giorni consecutivi senza il pass.

Secondo la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, "si va verso l'obbligo del certificato verde non solo per i lavoratori del pubblico impiego ma anche per quelli del settore privato".

Al momento non è chiaro se sul tavolo c'è l'ipotesi di un obbligo generalizzato o se nel primo step sarà riservato alle categorie di lavoratori in contesti in cui i fruitori dei servizi devono già munirsi della certificazione (come bar e ristoranti o palestre).

A Radio Rai ha sottolineato che "solo immunizzando la stragrande maggioranza della popolazione possiamo contenere i contagi".

Il governo, aggiunge Gelmini, "è pronto ad accelerare sul green pass, abbiamo intrapreso una strada chiara, il consiglio dei ministri di domani sarà sicuramente un momento importante".

"Sicuramente ci sarà un'estensione dell'utilizzo del green pass. Sulle modalità e i tempi discuteremo nelle prossime ore", spiega il ministro del lavoro, Andrea Orlando.

Secondo Orlando, è necessario "calmierare i prezzi dei tamponi" ma "non è giusto che la fiscalità generale intervenga a cancellare un costo che deriva da una scelta".

Tamponi gratuiti per chi non è vaccinato e ha bisogno del green pass è la richiesta rinnovata anche oggi da Matteo Salvini, ma gli alleati di governo sono disposti solo a prevedere prezzi regolati ma non a rendere senza costi l'alternativa al vaccino.
Il green pass, infatti, serve anche per indurre i cittadini dubbiosi a vaccinarsi.

"Ho parlato questa mattina con il ministro Giorgetti: al momento non esiste un progetto definito sull'estensione del green pass", ha dichiarato Matteo Salvini. "La posizione della Lega è chiara - ha aggiunto Salvini -: siamo per la difesa della salute dei cittadini, anche sui luoghi di lavoro. Ma non si può pensare di estendere l'obbligo del Green Pass a 60 milioni di italiani".

"Questo governo è nato per due obiettivi - ha detto Giuseppe Conte, presidente del M5s -: completare la campagna vaccinale e mettere in sicurezza il Paese, e per avviare una buona attuazione del Pnrr: una forza politica che ha accettato di partecipare a questo governo e tradisce una di queste due missioni è una forza politica che prende in giro il suo elettorato, non ha idee chiare, e non fa bene al Paese".

"Credo che una forza politica che assume una responsabilità di governo debba essere conseguente", ha proseguito Conte, in una iniziativa elettorale stamani a Grosseto.

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