La decisione del vescovo: oggi niente messe Rischio contagio: sospese tutte le celebrazioni

di Matteo Lunelli

Niente messa. Oggi migliaia di fedeli trentini non troveranno i propri parroci ad aspettarli, non prenderanno la particola e non potranno pregare insieme ai propri vicini di banco. Sarà quindi una domenica diversa, molto diversa: ai tempi del Cronavirus, con le scuole chiuse, i turni massacranti negli ospedali, i Carabinieri sulle piste da sci, accade anche questo. Se servisse un’ulteriore dimostrazione di quanto la situazione sia seria, eccola arrivata. L’annuncio ufficiale è giunto in redazione nella tardissima serata di ieri: un orario che spiega come si sia trattato di una scelta difficile e sofferta, ragionata e pensata più e più volte. Ma anche della più rispettosa del prossimo.

La decisione del vescovo

Dopo aver sentito le autorità provinciali e sanitarie, a dare lo stop alle celebrazioni è stato l’arcivescovo di Trento Lauro Tisi: «Dispongo con effetto immediato e fino a revoca la sospensione di tutte le celebrazioni pubbliche sul territorio della Diocesi di Trento».  

Le chiese non chiuderanno a chiave le proprie porte: i fedeli potranno entrare per una preghiera personale o un segno della croce con l’acqua santa. Ma, in rispetto delle regole, nazionali e trentine, che impongono di evitare assembramenti di persone, anche la Curia vuole dare un messaggio forte e chiaro.

Troppo alto il rischio contagio
 
«Il provvedimento - prosegue l’arcivescovo - si rende necessario a causa dell’aumento del rischio di espansione del contagio. Le chiese resteranno aperte, ma solo per la preghiera personale».
 
A dimostrazione di come la decisione sia stata sofferta si sottolinea che «Ulteriori dettagli saranno forniti in seguito».   
L’arcivescovo Lauro presiederà oggi a porte chiuse la messa in Duomo alle ore 10, con diretta streaming su Telepace e sul portale web della Diocesi (diocesitn.it). Un modo per stare comunque vicino ai fedeli e, presumiamo, per spiegare la decisione e per lanciare un messaggio di speranza a tutti i trentini.
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