Casa per senzatetto, benefattore fa un regalo da 800 mila euro

Una svolta, per certi versi inaspettata, che aiuterà tutta la città nella gestione della cosiddetta «emergenza fredda» e, più in generale, in quella di poveri e senzatetto. La svolta è quantificabile, ovvero 800 mila euro, e localizzabile, ovvero via Bezzecca. Un benefattore, che vuole restare anonimo, ha infatti acquistato un'intera casa di tre piani a due passi dal centro, nella stradina che collega la rotonda del ponte sul Fersina di piazza Vicenza a via Milano, e la darà in affitto all'Associazione Amici dei senzatetto di Giuseppe Palatucci, che creerà un rifugio per circa 35 persone. 

La storia di generosità e solidarietà nasce con un'operazione immobiliare. In seguito a una segnalazione Palatucci, qualche mese fa, si muove: la casa di via Bezzecca numero 10, infatti, è di proprietà delle Figlie di San Paolo, le famose Paoline, ma è chiusa da tre anni e in vendita. La proposta è semplice: «piuttosto che tenerla vuota, datecela in affitto e ci metteremo le persone bisognose». Ma niente, le suore preferiscono vendere e hanno una stima con il valore dell'immobile: un milione e seicentocinquantamila euro. 

Ovviamente Palatucci e la sua associazione non hanno a disposizione cifre del genere, così inizia una trattativa. Si arriva a 800 mila euro, e ovviamente Palatucci e la sua associazione non hanno nemmeno questa cifra, ma hanno un asso nella manica, ovvero un finanziatore: si tratta di un imprenditore trentino, da anni molto attivo nel sociale, che potrebbe compiere un (ennesimo) gesto di generosità. 

Le Paoline «cedono» e inviano una lettera: il tenore è, nella sostanza, «vista la finalità dell'acquisto siamo disposte ad abbassare praticamente del 50% la richiesta e a vendere, sapendo di compiere un gesto di generosità».
«A quel punto - racconta Palatucci - con l'indispensabile contributo di questa persona che vuole restare anonima si è proceduto. E ora noi prenderemo in affitto tutta la casa-convento, che è perfetta per ospitare senzatetto e poveri. Abbiamo già la promessa della Provincia per un aiuto sull'affitto e stiamo lavorando per arredare e sistemare tutti i piani: al piano terra ci sono refettorio, cucina, dispensa e magazzino, in quello rialzato un'area ricreativa e nei tre piani tante stanze con i servizi igenici. La struttura è centrale ma piuttosto appartata, quindi perfetta. Siamo felici perché questa soluzione darà una mano a tante persone e permetterà alla città di compiere un passo avanti in vista dell'inverno».
Il contratto di affitto sarà classico, ovvero quattro anni più altri quattro. E l'edificio prenderà il nome di Casa Maurizio, come quello che si trovava in via Santa Croce e che ora tornerà a essere Casa Papa Francesco. Il nome è un omaggio a Maurizio Tita, medico volontario trentino deceduto tragicamente in un incidente stradale 27 anni fa all'età di 32 anni.

«Sostanzialmente Casa Maurizio cambierà sede. L'idea è di ospitare circa 35 persone: potrebbero essere forse di più, ma ci sono delle norme sulla sicurezza da rispettare. Ora avremo bisogno di un aiuto per arredarla. Anzi, mi permetto di sfruttare l'Adige per lanciare un appello a qualche persona generosa che voglia aiutarci a rendere belle e accoglienti quelle stanze per la gente che soffre e non ha una casa (basta farsi avanti con una email a palatucci@hotmail.it)».
I numeri, certificati dalla questura di Trento, sono una garanzia di quanto bisogno ci sia: l'Associazione di Palatucci nelle sue tre strutture (Casa Maurizio, Casa Paola e Casa Baldè) da maggio 2014 a ottobre 2017 ha fornito in totale 35.837 pernottamenti.
«Un numero incredibile se si considera che l'ente pubblico, fino ad oggi ci ha fornito supporto economico solo per alcuni mesi dell'anno, e che le nostre spese, pari a circa 7 euro a pernottamento, sono state coperte interamente con donazioni di privati, aziende, fondazioni e associazioni paritetiche».

comments powered by Disqus