Donne pagate di meno? «La Provincia metta i soldi»

Ma è vero che le donne guadagnano meno degli uomini? La vostra collega di scrivania - che svolge le vostre stesse mansioni, che lavora le stesse ore, che fa gli stessi straordinari e che è brava come voi (o magari più di voi) - ha uno stipendio più basso?

Dando per accertato che la situazione sia questa, la sociologa e artista Anna Scalfi Eghenter, ospite del Festival dell’Economia di Trento, propone sconti nei negozi: riduzioni di prezzo alle donne in maniera proporzionale al divario economico in bustapaga «in Italia pari in media al 6,5%».

Sulla questione interviene Elena Sester, vicecoordinatrice provinciale di «Agire per il Trentino».

«Le donne guadagnano meno degli uomini a parità di lavoro? Pagheranno meno nei negozi: questa l’iniziativa lanciata, dichiaratamente a metà tra provocazione costruttiva ed esperimento, tocca un tema - o meglio un’ingiustizia - assolutamente da risolvere, cioè che, a parità di qualifiche e mansioni, le donne sono pagate mediamente meno degli uomini, nella sostanza rivela una contraddizione di fondo delle paladine delle pari opportunità».

«Alla presentazione dell’iniziativa - prosegue Sester - hanno partecipato l’assessora provinciale alle Pari Opportunità Sara Ferrari, l’assessora regionale Violetta Plotegher e la “consigliera di parita” Eleonora Stenico. Se effettivamente questo gap salariale è noto e quantificato anche in Trentino, allora riteniamo che dovrebbe essere la Provincia stessa a farsi carico di questa differenza e non i commercianti volontari».

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