Stalking, le vittime denunciano

Gli ammonimenti sono passati in un anno da 97 ad oltre 150

Se è vero, come dicono i dati diffusi dal questore, che i cittadini stanno riponendo sempre maggior fiducia nelle forze dell'ordine, c'è un dato che più di altri deve confortare, in questo senso. Quello relativo al numero di segnalazioni - molto spesso da parte delle vittime stesse - di episodi di violenza domestica, fisica e non, e di soprusi in generale ai danni nella quasi totalità dei casi di donne. Se nel 2015 il numero di ammonimenti non aveva superato il centinaio (97 per l'esattezza), nel corso di questo 2016 si è arrivati a quota 155. Di questi, poco meno di un terzo (48 per la precisione) sono stati emessi per stalking e condotte persecutorie. 

«Questi numeri - ha spiegato il questore Massimo D'Ambrosio - indicano non tanto un aumento dei casi, che da anni in Trentino come hanno confermato recenti statistiche sono stabili, bensì un positivo aumento della fiducia da parte delle vittime nella polizia ed in generale nelle forze dell'ordine». Non solo: il questore ha sottolineato come questo andamento confermi la crescente sensibilità sul tema della violenza di genere e sulla necessità di fermare le persone che all'interno delle mura domestiche o comunque nell'ambito di un contesto familiare o di relazioni si lasci andare a condotte violente o vessatorie.

D'Ambrosio ha sottolineato, poi, un aspetto importante: «A seguito dell'ammonimento, uno dei primi provevdimenti che vengono adottati è quello di emettere un divieto detenzione d'armi o sospendere un eventuale porto d'armi del quale il destinatario della misura sia titolare». In questo senso, in provincia in questo 2016 sono stati ben 41 i divieti di detenzione di armi emessi nei confronti di altrettante persone: «Verificare che chi abbia mostrato l'inclinazione ad atteggiamenti violenti contro persone care non possa detenere un'arma è una prima ma fondamentale misura per tutelare le vittime di queste delicate situazioni», ha spiegato ancora il questore.

Sempre parlando di armi, ma in tutt'altro contesto, D'Ambrosio ha spiegato come questo 2016 sia stato anche l'anno in cui sono cambiate le norme legate alla possibilità di detenere un'arma: «Numerosi sono stati gli incontri con le associazioni venatorie, in cui abbiamo trovato la massima collaborazione. Dei 969 porti d'arma attivi in Trentino, quelli revocati sono stati 16. Per quel che riguarda l'attività amministrativa, i passaporti emessi sono stati 10.402, con un balzo del 42% rispetto ai 7.300 del 2015.

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