Medici in campo contro i ciarlatani

Lo fanno con un sito che partirà entro un paio di mesi. Lo hanno deciso dopo il caso di due donne che hanno rifiutato la chemioterapia scegliendo delle "terapie alternative", con esiti tragici

Diagnosi facili, pseudo cure miracolose a portata di mouse e ciarlatani che si professano medici. Per il cittadino che cerca sul web risposte immediate contro malattie e disturbi, le insidie sono numerose ed estremamente pericolose: per questo, col titolo emblematico di "Attenti alle bufale", gli Ordini dei medici scendono in campo e lo fanno con un sito - che partirà entro un paio di mesi - mirato ad informare, creando un filo diretto con specialisti ed esperti di fama. «L’idea - spiega il segretario generale della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), Luigi Conte - nasce dalla triste constatazione di come l' "antiscientificità" stia sempre più imperversando nel nostro Paese».
 
Ultimi casi quelli di due donne che hanno rifiutato la chemioterapia scegliendo delle "terapie alternative", con esiti tragici. Un fenomeno, afferma Conte, «che si spiega anche con il fatto che il nostro è uno dei paesi in cui si legge meno, ma la colpa è pure di un certo atteggiamento di "grillismo" esasperato che si sta diffondendo non solo in politica ma in tutte le manifestazioni della vita, con una crescente sfiducia ed una ossessiva idea di complottismo».
 
I "ciarlatani", però, «non sono in aumento e ricompaiono periodicamente. Piuttosto - sottolinea - ad essere in aumento è l’adesione a tali false cure, per effetto di Internet che funge da enorme cassa di risonanza». L’obiettivo dunque, rileva la presidente Fnomceo Roberta Chersevani, «è proprio potenziare l’informazione ai cittadini, tenendo sempre presente che il Codice deontologico medico ha regole ben precise: il medico, cioè, non può allontanarsi da posizioni validate scientificamente, pena la radiazione». Il vero problema, aggiunge, «è che spesso dietro tali false e costose terapie si nascondono solo interessi economici, e si gioca sulla debolezza delle persone malate».
 
Da qui l’idea del portale, che sarà accessibile dal sito Fnomceo: «Ci sarà un comitato scientifico - chiarisce Conte - ed i cittadini potranno chiedere informazioni ma anche fare segnalazioni. Un aspetto importante quest’ultimo perchè, spesso, gli Ordini vengono a conoscenza di comportamenti sanzionabili solo quando una tragedia si verifica ed è ormai tardi». A rispondere alle domande ed a chiarire i dubbi saranno online esperti del settore: «Chiederemo al professor Umberto Veronesi la disponibilità a collaborare», anticipa Conte, citando nella auspicata rosa di specialisti pure il giornalista Piero Angela.
 
Non solo: ai nastri di partenza è anche un’altra iniziativa rivolta a medici e specializzandi. La Fnomceo renderà infatti disponibile gratuitamente dal proprio sito un motore di ricerca che permetterà l’accesso ad oltre mille riviste scientifiche internazionali. Una «importante occasione di aggiornamento per i medici ma anche di formazione a favore delle Università che, in alcuni casi - conclude il segretario generale Fnomceo - per motivi di budget non possono abbonarsi a tutte le riviste scientifiche di settore, fondamentali strumenti di aggiornamento delle conoscenze mediche».

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