Il nuovo prefetto: «Non esistono isole felici Sui profughi spazio alla prevenzione»

Le parole di Pasquale Gioffrè

«Non esistono isole felici», dunque neppure il Trentino lo è. Le parole, di sano realismo, sono del nuovo commissario del Governo, Pasquale Gioffrè, che ieri - giornata di insediamento - ha fatto un giro di incontri istituzionali: in mattinata ha visto il governatore Ugo Rossi e il sindaco Alessandro Andreatta, ma anche il questore e i comandanti provinciali di carabinieri e guardia di finanza. Rossi ha illustrato al prefetto la particolare situazione istituzionale della “specialità” trentina. «La nostra - ha detto il presidente della Provincia - è un’autonomia dinamica ricordano le 140 norme di attuazione approvate nel corso degli anni». Gioffrè - che ha conoscenza diretta delle regioni autonome per essere stato anche rappresentante del Governo in Sardegna - ha mostrato di apprezzare sottolineando che il Trentino appare avere una marcia in più.
 
Con Rossi è stato toccato anche il tema, delicato, dei profughi, problema che in Trentino è stato ben gestito dalla Provincia. In questo settore il prefetto ha auspicato di collaborare con la Provincia in chiave di prevenzione: «Ogni eventuale segnale di malessere - ha detto - va affrontato subito prima che possa degenerare». 
 
Calabrese di nascita, sposato con due figli («uno di loro potrebbe seguirmi perché  abbiamo scoperto che la facoltà di giurisprudenza di Trento è una delle migliori d’Italia»); segni particolari «juventino», confessa;  Pasquale Gioffrè ha trascorso gran parte della sua carriera alle dipendenze del Ministero dell’Interno a Genova pur con degli intermezzi per assumere incarichi delicati come gestire l’emergenza terremoto nel 1997 a Nocera Umbra. Era a Genova ai tempi del G8 e dell’assalto alla Diaz, «ma - ha precisato sollecitato dai giornalisti - lavorai soprattutto all’interno della zona rossa come “ufficiale di collegamento” tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio». 
 
Gioffrè conosceva il Trentino da turista, soprattutto invernale. Ora si dovrà occupare di temi delicati e sensibili come quello della sicurezza. «Il Trentino - sottolinea il prefetto - ha un alto livello di qualità della vita, ma non esistono isole felici. La percezione della sicurezza non è uguale ovunque, dipende dalle tradizioni, da sensibilità diverse, dall’identità di un territorio. Noi cercheremo di dare risposte alla popolazione ben sapendo che un fenomeno criminale, anche se non allarmante in termini statistici, può creare preoccupazione tra la gente». 
 
Il predecessore Antonio Squarcina lasciando l’incarico di commissario del Governo, ora assunto da Gioffrè, aveva messo in cima alla lista delle situazioni da monitorare la presenza radicata di anarchici. «È una situazione che mi è stata rappresentata - replica il prefetto - ma non vorrei esagerare nelle preoccupazioni».

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