Vendetta anarchica nella notte Sassi contro i Vigili del Fuoco

Dopo lo sgombero gli anarchici sono tornati all'attacco. Lo hanno fatto ieri sera verso le 23 quando hanno assaltato con un fitto lancio di pietre la caserma dei vigili del fuoco permanenti di Trento, in piazza Centa. Il sindaco Andreatta: «Un atto intollerabile»

di Leonardo Pontalti

Dopo lo sgombero gli anarchici sono tornati all'attacco. Lo hanno fatto ieri sera verso le 23 quando hanno assaltato con un fitto lancio di pietre la caserma dei vigili del fuoco permanenti di Trento, in piazza Centa. Una ventina gli attivisti anarchici che sono arrivati davanti alla caserma iniziando a lanciare grosse pietre, che hanno danneggiato parte dei vetri dei locali al piano terra. Dopo il blitz, nel quale fortunatamente nessun vigile del fuoco è rimasto coinvolto, il gruppo si è dato alla fuga. Sul posto è poi intervenuta anche la polizia, mentre i permanenti hanno transennato il marciapiede sotto la parete per evitare che schegge di vetro possano colpire i passanti.
Non è la prima volta che il movimento prende di mira i vigili del fuoco, anche per la loro parte attiva - date le loro competenze e attrezzature - nei vari sgomberi effettuati. Proprio sotto i vetri danneggiati, sul muro della caserma, campeggiano infatti ancora scritte che proprio gli anarchici avevano lasciato in occasioni di cortei del recente passato.

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«L’aggressione della scorsa notte alla caserma dei vigili del fuoco di Trento è un atto intollerabile. Intollerabile come ogni atto di violenza gratuita, intollerabile ancor di più perché, a quanto pare, si tratta di una vile ritorsione contro l’impegno e il lavoro dei vigili del fuoco, il cui unico torto è quello di avere compiuto e di compiere tutti i giorni con scrupolo il proprio dovere».
Così il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta. «Questa non è solo un’azione vandalica - continua il sindaco - Questa è un’azione spregevole, perché colpisce un’istituzione che ha la sua ragion d’essere nella tutela dei cittadini.
Auspico che i responsabili vengano presto individuati e che siano chiamati a rispondere delle loro azioni. La nostra comunità non può tollerare questo tipo di comportamenti, che nulla hanno a che vedere con l’espressione del dissenso. Ai vigili del fuoco, al comandante Stefano De Vigili, va dunque la solidarietà e la vicinanza mia personale e del Comune di Trento».

«Vicinanza ai Vigili del Fuoco del Corpo permanente che ieri sera hanno subito un gesto inqualificabile, motivato probabilmente solo dall’aver fatto il proprio dovere»: così l’assessore provinciale alla Protezione civile Tiziano Mellarini ha commentato, recatosi sul posto, gli effetti della sassaiola. «Porto la mia solidarietà - ha aggiunto l’assessore Mellarini - anche a nome del presidente Ugo Rossi e della Giunta provinciale, che condividono con me la preoccupazione per un atto violento ma anche la consapevolezza che questo episodio non intaccherà la volontà e la capacità operativa del personale dei Vigili del Fuoco».

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