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PIETRAMURATA - Volenti o nolenti, anche se questo "aspetto" della triste storia di Pietramurata assume in questa circostanza un peso meno rilevante di fronte al dramma umano quasi unico di una famiglia intera, il versante giudiziario aperto dall'omicidio di sabato a Pietramurata vivrà stamattina un passaggio essenziale.
Nella cameretta della sezione «infettivi» del reparto di medicina generale dell'ospedale di Rovereto, dove si trova piantonato in stato di fermo dalla notte di domenica, Ezio Toccoli, 90 anni, da ieri formalmente indagato per l'uccisione della moglie Florina Reversi di 78 anni, riceverà la visita del gip di Rovereto Mariateresa Dieni, del sostituto procuratore Valerio Davico e del legale d'ufficio Danilo Fia di Riva del Garda.
Uniche visite ammesse sino ad oggi, visite obbligate per l'udienza di convalida del fermo emesso dalla Procura della Repubblica di Rovereto alle due di notte di domenica, quasi dodici ore dopo il momento cruciale della tragedia di Pietramurata. La Procura stessa, come ci aveva confermato il dottor Davico già nella giornata di domenica, è intenzionata a chiedere una consulenza tecnica d'ufficio per accertare la capacità di intendere e di volere dell'uomo, in considerazione delle sue precarie condizioni di salute, della sua età e soprattutto dei frequenti episodi di «dissociazione» dalla realtà (con allucinazioni) verificatisi nell'ultimo periodo prima della tragedia. In pratica una perizia psichiatrica che dovrà essere formalizzata con decisione del gip e che quasi sicuramente verrà affidata al dottor Eraldo Mancioppi, da oltre vent'anni consulente del tribunale.
Una perizia che entrerà comunque nel fascicolo processuale e che soprattutto se dovesse appurare la totale o anche momentanea incapacità di intendere e di volere di Ezio Toccoli al momento della tragedia, farebbe venir meno la procedibilità nei confronti dell'uomo. La difesa dal canto suo già nell'udienza di questa mattina dovrebbe presentare istanza di ricovero in una struttura protetta qualora, come appare probabile, il fermo venisse confermato o comunque si percorresse la strada possibile degli arresti domiciliari. (Articolo completo sull'Adige cartaceo)
Paolo Liserre


