LUSERNA. Le lingue e le culture delle comunità cimbra, mòchena e ladina sono state al centro dell’incontro “Le minoranze linguistiche del Trentino, 80 anni dopo l’Accordo di Parigi”, ospitato nella Sala Bacher di Lusernanell’ambito delle iniziative per l’anniversario dell’Accordo De Gasperi-Gruber.

Un appuntamento dedicato al percorso che ha portato al riconoscimento e alla tutela delle minoranze linguistiche trentine, con un confronto tra storici, studiosi e rappresentanti degli istituti culturali. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato provinciale alla promozione della conoscenza dell’Autonomia e organizzata dalla Fondazione Museo storico del Trentino e dall’Istituto cimbro.

Nel suo intervento l’assessore provinciale Simone Marchiori ha sottolineato il valore delle minoranze linguistiche come patrimonio dell’Autonomia trentina, richiamando l’importanza di trasmettere lingue, tradizioni e identità alle nuove generazioni.

Il direttore della Fondazione Museo storico del Trentino Giuseppe Ferrandi ha ripercorso l’evoluzione della tutela delle minoranze, ricordando il passaggio da una fase iniziale di scarsa considerazione alla progressiva valorizzazione delle comunità linguistiche.

Sul rapporto tra Accordo di Parigi, Autonomia e strumenti di tutela si è soffermato Jens Woelk dell’Università di Trento, evidenziando il ruolo del negoziato e della partecipazione delle comunità interessate nel percorso di sviluppo dell’autogoverno. Tra i passaggi ricordati anche la legge provinciale 6 del 2008, che ha rafforzato gli strumenti di tutela delle minoranze trentine.

Durante l’incontro sono intervenuti anche Anselmo Vilardi della Fondazione Museo storico del Trentino, con un approfondimento sulla storia della comunità cimbra di Luserna, e i rappresentanti degli istituti culturali: Willy Nicolussi Paolaz, Sabrina Rasom e Leo Toller.

Il confronto ha ribadito il ruolo delle comunità linguistiche nella costruzione dell’identità del territorio e nella prospettiva futura dell’Autonomia, attraverso la conservazione e la trasmissione del patrimonio culturale.