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Le bevande per combattere il caldo

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Da una settimana il termometro ha raggiunto livelli inusuali per la stagione. Sarà anche colpa del surriscaldamento globale della terra ma resta il fatto che intanto noi dobbiamo difenderci dal caldo che ci ha colti un po’ di sorpresa, anche perché è giunto in maniera repentina.

Visto il caldo soffocante, com’era ovvio aspettarsi, tutti i mass media ci hanno raccomandato di bere tanto per combattere la sudorazione e per evitare il rischio di disidratazione. Soprattutto gli anziani è importante che bevano anche quando non hanno sete, perché il loro riflesso di mancanza di liquidi è piuttosto compromesso.
Il nostro corpo ha bisogno di liquidi per abbassare la temperatura corporea producendo il sudore. In sostanza il sudore altro non è che “acqua calda” che viene allontanata per ridurre la temperatura interna. A maggior ragione questo fenomeno si accentua quando facciamo una qualsiasi attività fisica.

I muscoli durante lo sforzo, come il motore di un’automobile, producono calore che deve essere prontamente allontanato con il sudore, pena il surriscaldamento. La disidratazione, ovvero la perdita di liquidi corporei è il principale fattore che compromette la prestazione fisica.

È utile ribadire che la miglior bevanda reidratante è l’acqua. Che la beviate liscia o frizzante non cambia molto. A meno che non beviate una grande quantità di acqua addizionata di anidride carbonica tutta d’un fiato che potrebbe causare uno sgradevole senso di gonfiore.

Sono sconsigliate invece le bevande zuccherate, essenzialmente per il loro apporto di zuccheri “inutili”. Ogni lattina, che sia al sapore di arancia, limone, pompelmo o cola, contiene dai 6 agli 8 cucchiaini di zucchero. Con il caldo l’acqua evapora sottoforma di sudore ma gli zuccheri rimangono nel sangue.

Non tutti sanno che l’aggiunta di gas alle bevande fa percepire meno la presenza dello zucchero. Provate ad esempio a bere una qualsiasi bevanda zuccherata gasata appena aperta e confrontatene il gusto dopo averla sgasata, agitandola per qualche minuto. La stessa bevanda senza bollicine verrà percepita come molto più dolce.

Dovete abituarvi a controllare la quantità di zucchero presente nelle bevande, perché non è detto che una bevanda liscia come il the alla pesca o al limone abbia meno zuccheri delle bevande gasate. Ad esempio, nessuno penserebbe che 100 grammi di “tisana alle erbe e fiori mediterranei” abbia le stesse calorie di una coca cola!

Cosa fare allora? Dobbiamo consumare bevande dolcificate? Non vorrei passare per un rompiscatole ma purtroppo studi recenti hanno dimostrato che anche i dolcificanti sono diabetogeni. Un largo consumo di bevande dolcificate, a calorie zero, può portare al diabete e all’obesità al pari degli zuccheri. Quando assumiamo qualcosa di dolce dalle nostre papille gustative partono dei segnali che informano: il nostro intestino a prepararsi ad accogliere degli zuccheri, il pancreas a prepararsi a produrre insulina, e il tessuto adiposo a prepararsi ad accumulare grasso. Il fatto che poi alla fine questi zuccheri non arrivino “indispone” il nostro organismo e manda in tilt questi circuiti neuro-ormonali.

Nemmeno i succhi di frutta o le spremute possono essere una risposta abituale al senso di sete. Spesso i succhi di frutta contengono una miscela di zuccheri semplici: il saccarosio - il classico zucchero che usiamo in cucina, il glucosio ed il fruttosio, che, come dice il nome è lo zucchero della frutta. Purtroppo il fruttosio è lo zucchero che più rapidamente viene convertito in grasso dal nostro fegato. Gli zuccheri sono zuccheri, a prescindere che essi siano contenuti in un succo di frutta o in una bevanda color Puffo, non sono ne buoni ne cattivi e sviluppano tutti 4 Kal al grammo.

E la birra? Nemmeno le bevande alcoliche possono essere una valida soluzione per reidratarsi perché l’alcol etilico riduce la secrezione di un ormone chiamato vasopressina o ADH. La conseguenza è che l’alcol disidrata perché, tramite l’interferenza con questo ormone, fa aumentare la quota di liquidi espulsa con le urine. È nota a tutti l’esigenza di espellere abbondanti quantità di urine dopo un largo consumo di alcol, tanto che alla fine il bilancio dei liquidi espulsi risulta maggiore dei liquidi ingeriti.

A maggior ragione gli aperitivi ed i cocktail, di cui oggi si fa un largo consumo, dovrebbero essere consumati occasionalmente, in quanto a dosi generose di alcol vengono associate abbondanti quantità di zuccheri, rappresentando una sfida metabolica non indifferente per il nostro fegato.
Non vorrei passare per un bacchettone, perché sono convinto che occasionalmente un po’ di “trasgressione” sia necessaria, quantomeno per l’umore, quindi occasionalmente possiamo bere bevande zuccherate, birra o cocktail a patto che non diventi la quotidianità.

Credo che per la nostra salute sia importante evitare di comperare e tenere in casa bevande zuccherate, dobbiamo abituarci a consumare anche i succhi di frutta e le spremute con parsimonia, meglio se al mattino. Dobbiamo fare in modo tale che i nostri figli crescano bevendo acqua, o altre bevande senza zuccheri aggiunti, come the o tisane fatte in casa, magari insaporite con del succo di limone.
Le buone abitudini che sconfiggono l’obesità e le malattie metaboliche si devono acquisire sin dall’infanzia, ricordandosi che il buon esempio è la più efficace forma di insegnamento.

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