Davide Buldrini un ritorno anche vinilitico sulle note taglienti di "Atlante"

La tracklist di “Atlante” si dipana attraverso sei canzoni scritte e cantate da Davide e suonate insieme a Ruggero Catania (Ex Africa Unite e chitarrista in Gommalacca di Battiato) e Massimiliano Bredariol (Radiofiera, Norman, Valentinadorme)

E’ un ritorno discografico che aspettavamo da tempo quello di Davide Buldrini figura assai nota della scena rock trentina dei cosiddetti anni zero con progetti come Geisha, Tedio e per ultimi i Cod. Un ritorno scandito dalle note di “Atlante” una raccolta di canzoni masterizzata da Mauro Andreolli al DasEndeDerDinge Studio di Trento ad inizio anno su tutte le piattaforme e in un curatissimo formato vinilitico.

Dopo aver lasciato Trento nel 2008, Davide si trasferisce a Bruxelles nel 2013, dove vive e lavora per le istituzioni europee. Proprio Bruxelles è attivo nella scena musicale locale con la band Drones’72, di cui è chitarrista e co-produttore.

La tracklist di Atlante si dipana attraverso sei canzoni scritte e cantate da Davide e suonate insieme a Ruggero Catania (Ex Africa Unite e chitarrista in Gommalacca di Battiato) e Massimiliano Bredariol (Radiofiera, Norman, Valentinadorme).

“Atlante – racconta il musicista di Trento - è nato principalmente nella cantina di casa dove ho un piccolo home studio. Dopo le giornate di lavoro o nei weekend, per decomprimere stress e frenesia quotidiana, mi chiudevo in cantina per produrre decine di provini e demo. Alcuni di questi si sono distinti come canzoni vere e proprie e sono stati raccolti in un’unica cartella, diventando sei tracce selezionate”. Per evitare che Atlante fosse un progetto troppo autoreferenziale, Ruggero Catania ha registrato le voci e mixato l’album, portando le canzoni a nuova vita e rendendole autonome. Sul titolo del disco, con la copertina di Nicola Fontana, che è anche un piccolo tributo alla Grecia, terra che Davide ama: “Atlante si riferisce al titano della mitologia greca che sorregge la volta celeste, non al libro di cartine geografiche. Rappresenta l’assunzione di responsabilità nella vita: prendersi cura dei propri sogni, delle ambizioni, dei fallimenti, senza paura di fallire. È un concetto di consapevolezza e responsabilità personale, un invito a fare il proprio meglio e accettare il peso delle proprie azioni”.

Ad aprire il disco “Portolago” apre l’album e racconta la città di Leros nell’arcipelago del Dodecaneso, costruita dagli italiani durante l’occupazione e narra le vicende dell’Ammiraglio Luigi Mascherpa, condannato a morte da Mussolini dopo l’8 settembre. Dopo "Pedrinhas" che parla della partenza della famiglia paterna di Davide per il Brasile negli anni ’50, ispirata da documenti storici della sua nonna spazio a “Verticale”: un bilancio esistenziale, una riflessione positiva in stile crisi di mezza età, frutto della scrittura come terapia.

“Millimetro” racconta la paura e la resilienza mentre “Lucifero” esplora il rapporto tra genitori e figli, i traumi trasmessi involontariamente e la speranza riposta nelle nuove generazioni.

Chiusura affidata all’ìspirata “Vincenti” una ballata di riflessione sul male quotidiano e sull’indifferenza, invitando a un piccolo esame di coscienza. Atlante è disponibile sulle piattaforme dal 1° gennaio 2026, con inversione vinile gatefold su Bandcamp o contattando direttamente adavidebuldrini@icloud.com.

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