Cosette da imparare dai nostri vicini

Da loro funziona, da noi non si riesce nemmeno a pensarci. Dalle funivie ai treni di valle, dalle terme alle piste, un paio di cosette per riflettere sulle differenze fra Sudtirol e WelschTirol (il Trentino).

di Luigi «Gigi» Zoppello - No

L'ultima volta che ho sciato in Bondone, i seggiolini della Topolino (di legno, vintage) erano incrostati di ghiaccio ed ogni risalita (7-8 minuti interminabili) era una tortura. Seduti col culo (scusate il termine) sul ghiaccio, e per giunta pagando. Ho rinunciato e sono sceso a Trento con lo skibus (che è la stessa corriera uguale di sempre, come quando andavo con lo sci club Trento Leprotti nel 68, ma in più ci hanno messo delle belle fotografie giganti adesive sui fianchi).

Invece, come leggo oggi dalle agenzia, a Bolzano sono messi così: il nuovo collegamento via treno
Perca-Plan de Corones è decollato con passaggi giornalieri compresi fra le 500 e le 1.000 unità. Ne ha parlato la Frankfurter Zeitung.  Con il collegamento treno-funivia, come conferma il prestigioso quotidiano tedesco, si imoiega minor tempo rispetto all'uso dell'auto privata via Riscone. Il collegamento è solo un elemento di un concetto complessivo avviato con la creazione di un sistema di trasporto locale moderno e cadenzato, un concetto non ancora concluso. Nei prossimi anni, infatti, "contiamo di ampliare ulteriormente questa rete di trasporti" che vede la combinazione di vari mezzi "e la sua integrazione con collegamenti attrattivi con le mete di escursioni, ad esempio con altre fermate ad esempio per Monte Elmo, con la funivia Bressanone-Plose o l'ottimizzazione del collegamento funiviario Rio Pusteria-Maranza", ha detto l'assessore Widmann.

Ho pensato: noi arranchiamo con la Valsugana e loro intanto si sono comperati la linea della Venosta e ne hanno fatto un successo studiato da tutto il mondo (oltre 3 milioni di passaggi all'anno ed un indotto di cicloturismo da 26 milioni l'anno); noi ci gingilliamo con le polemiche sulla funivia Trento Vason e loro si sono rifatti quella del Renon (incalcolabile ricaduta sul territorio, ogni volta che ci vado la funivia e il trenino sono pieni di trentini, come mai?). Infine mi piace ricordare che nel 1993 l'allora assessore comunale di Trento (non dico il nome) lanciò con grande enfasi l'idea di fare un parco acquatico con saune e piscine a Sopramonte. nel frattempo hanno costruito le Terme di Merano, l'Acquarena di Bressanone, le piscine di Brunico, il lido di Salorno. Anche questi tutti posti dove - la domenica - si sente parlare trentino più che in piazza Duomo.

Che ci tocchi chiedere a Widmann di dare una mano al Mella?

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