LECCO. La fortuna gli ha consegnato 223,2 milioni di euro, ma adesso una parte di quella montagna di denaro potrebbe diventare terreno di scontro con la moglie. Il protagonista è l'uomo che l'11 settembre ha centrato il «6» al Superenalotto con una giocata da soli cinque euro a Oggiono. La consorte, 48 anni, ha infatti deciso di rivolgersi ai legali per rivendicare una quota del premio.

Marito e moglie non vivono più insieme: lui si trova nel Lecchese, lei a Frosinone. La rottura, però, non sarebbe mai arrivata alla separazione legale. I due risultano sposati dal 25 aprile 2023 e avevano scelto la comunione dei beni. Una situazione che, secondo gli avvocati Alessandro Romanò e Chiara Messori, potrebbe avere conseguenze decisive sulla destinazione della vincita.

La donna avrebbe scoperto il colpo milionario attraverso alcune confidenze fatte dal marito agli amici. A quel punto è partita la diffida. Per chiudere la vicenda attraverso una negoziazione assistita, la 48enne chiede 8 mila euro al meseoppure 80 milioni in un'unica soluzione. I suoi legali richiamano anche pronunce della Cassazione secondo cui le vincite al gioco possono entrare nella comunione legale.

Intanto i 223,2 milioni non sarebbero ancora stati incassati. Il biglietto fortunato è quello acquistato al bar Al Chicherin di Oggiono e ha centrato la combinazione 8, 13, 16, 52, 64 e 70. Il vincitore ha 180 giorni per riscuotere il premio e, sul fronte della disputa con la moglie, dieci giorni per contestare la diffida.