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(ANSA) - ROMA, 22 OTT - Educatori, operatrici, psicologi, sociologhe, mediatrici culturali, operatrici socio-sanitari. Sono le professioni del lavoro sociale, troppo spesso sono nascoste e sono senza la giusta attenzione pubblica per il ruolo fondamentale nel welfare, nella cura, nella rigenerazione urbana, nell'inclusione e nello sviluppo delle comunità. In Italia sono circa mezzo milione di persone e ogni giorno lavorano a stretto contatto con le fasce più fragili della società, spesso descritti come "angeli", "eroi" o addirittura "supereroi" durante le emergenze sociali e sanitarie del nostro Paese. In larga parte sono anche soci e socie delle cooperative sociali con cui lavorano e condividono percorsi e progetti delle organizzazioni. Per mettere al centro il lavoro sociale Legacoopsociali lancia "Valori Controvento", una mobilitazione culturale e comunicativa a partire da inizio novembre fino al prossimo 15 dicembre, quando a Roma terrà la sua assemblea di metà mandato. A partire da inizio novembre sulle pagine social di Legacoopsociali saranno pubblicate le card che metteranno in evidenza il ruolo centrale e politico del lavoro sociale in tutti i campi della vita quotidiana. Ogni card sarà accompagnata da un volto e da una frase che vuole parlare all'opinione pubblica, alla politica, alle istituzioni e ai media. Una richiesta di attenzione e di riflessione forte in un Paese che ha la necessità di mettere al centro dell'agenda la cura e il welfare tra le sue priorità. Sempre nelle stesse settimane saranno pubblicati e diffusi tre video dove questi professionisti e queste figure professionali prenderanno parola per raccontare il loro lavoro, le loro storie e i motivi che spingono a scegliere di operare nella cooperazione sociale anche attraverso molti sacrifici. Nelle cooperative sociali aderenti sono occupate 142.250 persone, di queste il 74% è donna e l''82% sono soci delle stesse cooperative. Sono 12mila le persone fragili e svantaggiate occupate nelle cooperative di inserimento lavorativo. Gli ambiti di attività riguardano il settore socio-sanitario che va dall'assistenza domiciliare alle strutture residenziali, e il welfare che va dagli asili nido alle attività socio-educative per infanzia e minori. (ANSA).


