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BOSNIA-ERZEGOVINA. Quattro morti e dodici feriti, alcuni dei quali in condizioni critiche. È il tragico bilancio dello schianto di un elicottero militare italiano CH-47 Chinook, precipitato nel pomeriggio di oggi, giovedì 29 ottobre 2026, durante un’operazione di routine nell’ambito della missione europea Eufor Althea in Bosnia-Erzegovina.
L’incidente si è verificato nella località di Gorice, nei pressi di Brčko, nel nord-est del Paese, vicino al confine con la Serbia. Le cause dello schianto sono ancora in corso di accertamento. I soccorritori sono intervenuti immediatamente, mentre le autorità militari hanno avviato le verifiche per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
A confermare il bilancio delle vittime è stato il sindaco del distretto di Brčko, Siniša Milić, che ha riferito del ricovero di dodici feriti nell’ospedale locale. Alcuni di loro saranno trasferiti in altre strutture sanitarie per ricevere cure specialistiche. «Purtroppo, alcuni versano in condizioni critiche», ha dichiarato il primo cittadino.
Anche il comando di Eufor ha confermato l’incidente, precisando che diversi membri del personale della missione hanno perso la vita e altri sono rimasti gravemente feriti. La Difesa italiana ha comunicato che non è ancora possibile fornire ulteriori dettagli, in attesa di informazioni più precise sulle condizioni del personale coinvolto.
Secondo quanto appreso dall’ANSA, nessun militare della Brigata Sassari sarebbe rimasto coinvolto. In Bosnia-Erzegovina opera attualmente un contingente italiano di circa 150 militari, costituito su base 151° Reggimento Fanteria «Sassari», impegnato nella missione Eufor Althea. Il rientro dei militari in Sardegna è previsto per gennaio 2027.
Il cordoglio del governo italiano è arrivato attraverso un messaggio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «La notizia del tragico incidente che ha coinvolto un elicottero italiano di Eufor in Bosnia-Erzegovina è motivo di profondo dolore», ha scritto sui social. La premier ha espresso vicinanza alle vittime, alle famiglie e a tutto il personale impegnato nella missione per la pace e la stabilità della regione.

