ROMA. Hanno lasciato l'aeroporto militare di Linate i feretri di quattro delle sei vittime italiane della strage di Crans-Montana, arrivate in tarda mattinata dalla Svizzera con un volo di Stato. Le due vittime milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi rimarranno in città in attesa della camera ardente e dei funerali.

I feretri di Giovanni Tamburi e Emanuele Galeppini sono diretti nelle loro città, Bologna e Genova. L'aereo militare con il feretro di Riccardo Minghetti, invece, è diretto a Ciampino. Il feretro della coetanea Sofia Prosperi, italo-svizzera che viveva a Lugano, non è stato imbarcato: le esequie si svolgeranno infatti nella città elvetica.

Sul velivolo viaggiano anche le famiglie di tre vittime: due scenderanno a Milano e una a Roma. Con loro personale del dipartimento di Protezione civile, del ministero degli Esteri e un team di psicologi. A esprimere vicinanza ai familiari anche l'ambasciatore d'Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado.

I feretri sono stati imbarcati sul velivolo da personale della polizia cantonale del Vallese, alla presenza anche di una rappresentanza dei vigili del fuoco e di autorità elvetiche. Subito dopo l'atterraggio del volo di Stato sulla pista dell'aeroporto militare di Linate i feretri, in legno chiaro, di quattro giovani morti nella strage di Crans-Montana sono stati spostati dall'aereo ai carri funebri, alla presenza dei parenti e delle autorità con i gonfaloni di Regione, Comune e città metropolitana.

Un sacerdote ha benedetto le bare dei ragazzi, mentre i parenti le sfioravano. Sulla pista dell'aeroporto militare di Linate è calato il silenzio assoluto, in segno di rispetto e dolore per le giovani vittime. Sono stati tutti identificati i 116 feriti nell'incendio di Capodanno di Crans Montana, 83 dei quali sono ancora in ospedale. Gli svizzeri i più numerosi (21 femmine e 47 maschi), seguiti dai francesi (21, di cui 10 femmine e 11 maschi). Il numero iniziale di 119 comprendeva tre persone che nella notte di Capodanno erano finite in ospedale ma per altri motivi. Lo comunica la polizia del Vallese.