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Futuro nazionale di Roberto Vannacci perde quasi un punto nelle intenzioni di voto, scendendo dall’8,8% di settembre al 7,9% di ottobre. Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 26,7%, in lievissima crescita. È quanto emerge dal sondaggio Ipsos Doxa illustrato da Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera.
Nel centrodestra Forza Italia cala dal 7,3% al 6,3%, mentre la Lega sale dal 4,7% al 5,6%. La coalizione di governo, senza Vannacci, resta stabile al 39,4%; allargata a Futuro nazionale arriverebbe al 47,3%, quasi un punto in meno rispetto a settembre.
Tra le opposizioni il Pd passa dal 19,5% al 19,9% e il Movimento 5 Stelle dal 14,5% al 14,9%. Stabile Avs al 6,3%, lievi flessioni per +Europa e Italia viva. Il campo largo raggiunge complessivamente il 44,9%, in crescita di 0,4 punti. Azione si conferma al 3%.
Secondo Pagnoncelli, con questi numeri il centrosinistra allargato otterrebbe il premio di maggioranza previsto dalla nuova legge elettorale se il centrodestra corresse senza Vannacci; con Futuro nazionale prevarrebbe invece il centrodestra. Il sondaggista avverte però che il consenso ai partiti non si traduce automaticamente in voti a coalizioni ancora da definire.
In lieve miglioramento i giudizi sull’esecutivo: l’indice di gradimento del governo sale da 40 a 41, quello di Giorgia Meloni da 41 a 42. Tra i leader cresce Matteo Salvini, da 20 a 22. Resta pressoché invariata, a quasi il 41%, l’area dell’incertezza e dell’astensione.


