BRESCIA. Cinque anni di reclusione per un sacerdote bresciano di 49 anni, condannato dal giudice dell'udienza preliminare del Tribunale di Brescia al termine del processo celebrato con rito abbreviato. La Procura aveva chiesto una pena di sei anni e otto mesi.

L'imputato era accusato di episodi avvenuti tra il 2011 e il 2014 ai danni di sette minori, che all'epoca avevano un'età compresa tra gli 11 e i 13 anni e frequentavano le parrocchie di Adro e San Paolo, nel Bresciano. Secondo l'accusa, il sacerdote avrebbe compiuto e fatto compiere ai ragazzi atti di natura sessuale, approfittando del rapporto di fiducia instaurato nell'ambito delle attività parrocchiali.

Le presunte vittime, pur non avendo presentato denuncia, hanno confermato i fatti nel corso delle indagini. Il giudice ha pronunciato una sentenza di condanna per una parte delle contestazioni, mentre per altri cinque episodi ha dichiarato il non luogo a procedere.

Sulla determinazione della pena potrebbero aver inciso la prescrizione di alcuni fatti risalenti al 2011 e all'inizio del 2012, oltre alla diversa qualificazione giuridica di alcune condotte. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni.

Nel corso delle indagini la Procura ha acquisito anche il contenuto dei dispositivi elettronici in uso al sacerdote e raccolto la testimonianza dell'allora vescovo della diocesi, che aveva rimosso il religioso dall'incarico dopo le prime segnalazioni. Il sacerdote si trova agli arresti domiciliari dall'aprile 2025. La difesa ha annunciato che presenterà ricorso in appello dopo il deposito delle motivazioni della sentenza.