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ROMA. "Una parte del Parlamento non vuole trovare un accordo, allora chiediamo a Mattarella di restare, e così la squadra resta così, Draghi resta a Palazzo Chigi. È la mia posizione, poi non so nemmeno se c'è un vertice".
Così il leader della Lega, Matteo parlando ai giornalisti alla Camera aggiungendo che "l'importante è che Mattarella non sia percepito come un ripiego".
Poco fa, verso le 11.15, si è avuto notizia di una telefonata fra Salvini e il presidente del consiglio Mario Draghi. La conversazione è avvenuta mentre il segretario stava raggiungendo i suoi uffici alla Camera, da dove ha poi convocato d'urgenza i grandi elettori per le 14 di oggi, prima dunque della ottava votazione.
L'ipotesi Mattarella bis è stata rilanciata già ieri sera anche dal segretario del pd, Enrico Letta.
Momenti di tensione durante la riunione dei grandi elettori di Forza Italia circa la decisione di astenersi. A quanto si apprende il ministro Renato Brunetta avrebbe espresso la sua preplessità su questa scelta. E anche tra i grandi elettori azzurri, cresce la voglia di votare Mattarella.
Ma il capo dello Stato finora ha sempre escluso l'opzione di una rielezione: ora bisognerà vedere se davvero ci sarà un'ampia maggioranza parlamentare che, a fronte dello stallo, gli chiederà formalmente di cambiare idea e di accettare data l'impossibilità di un diverso accordo fra le parti politiche.
Questa mattina, Draghi ha avuto un colloquio al Quirinale con il presidente Mattarella, a margine della cerimonia di giuramento dei membri della Consulta.
Intanto, la settima votazione di questa mattina va verso la fumata nera.


