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(ANSA) - ROMA, 11 OTT - Una marescialla dell'Arma dei Carabinieri è indagata dalla Procura della Repubblica di Rimini per due presunti episodi di alterazione dello stato civile dei propri figli. Al centro dell'inchiesta una relazione extraconiugale con un superiore e le dichiarazioni rese all'ufficiale dello stato civile. Secondo l'ipotesi accusatoria, la marescialla dei Carabinieri, all'epoca dei fatti sposata con un altro appartenente all'Arma, avrebbe avuto una relazione extraconiugale con un sottufficiale che aveva ricoperto il ruolo di suo comandante di stazione. La donna, secondo l'accusa, pur essendo consapevole della possibilità che i figli concepiti non fossero biologicamente del marito, avrebbe attribuito a quest'ultimo la paternità di entrambi i bambini, inducendolo a ritenere di esserne il padre naturale. La vicenda riguarda due distinti episodi, risalenti rispettivamente al 2023 e 2025, in occasione della formazione degli atti di nascita dei due bambini. L'unica indagata è la donna, assistita dall'avvocato Maurizio Bortolotto del foro di Torino. L'ipotesi di reato contestata è quella prevista dagli articoli 48, 81 e 567, secondo comma, del codice penale, in relazione alla presunta alterazione dello stato civile mediante dichiarazioni non veritiere rese al pubblico ufficiale incaricato della formazione degli atti di nascita. (ANSA).


