PHOTO
(ANSA) - ORSARA DI PUGLIA, 27 OTT - Cento falò in ogni angolo del paese, 1000 zucche illuminate e intagliate, con le forme più varie e originali, ad indicare la strada alle anime dei defunti. Il piccolo comune di Orsara di Puglia, circa 2400 abitanti in provincia di Foggia, si prepara a vivere la tradizione millenaria dei 'Fucacoste e cocce priatorje' (Falò e teste del Purgatorio), uno dei più grandi riti del fuoco collettivi d'Italia tra quelli che vengono celebrati nel giorno di Ognissanti. Da secoli, ogni 1° novembre, nel piccolo centro, si celebra la 'festa della luce che vince sulle tenebre'. Non si tratta di Halloween - ci tengono a specificare nella piccola comunità - ma di una ricorrenza profondamente legata al culto dei morti, che trova il suo significato in un concetto antropologico conosciuto come l'inizio del tempo ciclico, la natura che si rinnova, l'inizio di una nuova fase per l'ambiente e le colture agricole, la vita che continua e si rigenera anche attraverso la morte. Un rito che attira diverse migliaia di turisti da ogni angolo d'Italia e non solo. Una festa che coinvolge grandi e piccini e che offre la possibilità di conoscere la storia attraverso una lunga serie di iniziative, tra cui il laboratorio d'intaglio delle zucche e il ghost tour, una visita guidata notturna, il 31 ottobre, nei luoghi del paese in cui sono ambientate vecchie storie di paura e mistero legate ai Fucacoste, condotto dalla 40enne Leonarda Poppa guida turistica che, tra l'altro, racconta, soprattutto ai più piccoli, la storia millenaria della tradizione perchè non cada nell'oblio. "Racconto le storie che ci venivano raccontate quando eravamo piccoli dai nonni e dalle persone più anziane mentre noi bambini eravamo radunati attorno al fuoco - racconta la 40enne -. Una passione nata durante le scuole elementari grazie al mio maestro che ci raccontava la storia di Orsara. Ora la racconto affinchè possa continuare ad essere tramandata di generazione in generazione". Il primo novembre la messa, la benedizione delle zucche, gli spettacoli musicali, l'accensione dei falò in strade e piazze e la processione degli incappucciati della Congrega dei Morti per ricordare chi non c'è più ed il profondo legame di questo angolo del Foggiano con la tradizione millenaria. (ANSA).


