TRENTO. Mentre la vicina Provincia di Bolzano ha già deciso di adeguarsi - con ordinanza del presidente Arno Kompatscher - al decreto legge che prevede il certificato verde (green pass) obbligatorio dal 6 agosto (in alternativa serve il tampone negativo entro le 48 ore) per accedere ad alcune attività, il presidente trentino, Maurizio Fugatti, prende tempo.

La Provincia spera che le linee guida di attuazione del decreto, che non sono state ancora emanate, offrano qualche spiraglio per consentire una applicazione più "morbida" almeno per quanto riguarda i controlli per l'accesso a ristoranti e bar al chiuso per il servizio al tavolo.

«È chiaro - precisa il governatore Fugatti - che anche la Provincia di Trento deve applicare il decreto e noi non possiamo derogare sull'obbligo del green pass né abbiamo voglia di battagliare. Però noi restiamo contrari al fatto che si chieda ai camerieri, ai baristi e ai ristoratori di fare i carabinieri e controllare se i clienti hanno il certificato. Stiamo cercando di capire se avremo margini di manovra su questo aspetto dei controlli. Non voglio illudere nessuno - conclude il presidente della Provincia - ma stiamo ancora verificando tecnicamente se si può fare qualcosa. In ogni caso, lunedì o massimo martedì, firmerò l'ordinanza che recepisce i contenuti del decreto anche per il Trentino, perché visto che entra in vigore dal 6 agosto, le persone e gli operatori si devono poter organizzare in tempo».

Il decreto legge, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 23 luglio scorso, prevede che i titolari o i gestori dei servizi e delle attività autorizzati previa esibizione del certificato verse siano tenuti a verificare che l'accesso a questi servizi e attività avvenga nel rispetto delle prescrizioni. In ipotesi di violazione può essere elevata una sanzione pecuniaria da 400 a 1000 euro sia a carico dell'esercente sia dell'utente. Qualora la violazione fosse ripetuta per tre volte in tre giorni diversi, l'esercizio potrebbe essere chiuso da 1 a 10 giorni.

Ma è sulle modalità di effettuazione dei controlli che la Provincia sta cercando il modo per "sollevare" dal compito in particolare baristi e ristoratori, che si sentono vessati da questa nuova incombenza. Le linee guida dovrebbero dare indicazioni più precise, anche se si teme che arrivino all'ultimo minuto.

Intanto, sabato, il presidente Fugatti ha firmato comunque una ordinanza (la numero 79) con le regole sulla gestione dell'emergenza Covid, sostanzialmente per prorogare lo stato d'emergenza fino a fine anno, come deciso a livello nazionale, e per prorogare (fino al 5 agosto) le misure in vigore che scadevano il 31 luglio relative all'impiego del green pass per la partecipazione del pubblico a eventi, competizioni sportive e per gli spettacoli.

Al chiuso la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata. È obbligatoria la prenotazione dei posti e per gli organizzatori il mantenimento dell'elenco dei partecipanti per un periodo di 14 giorni.

Per assistere, il pubblico, ad esclusione dei minori di 16 anni, deve essere munito o del green pass o di un tampone negativo, rapido antigenico o molecolare, effettuato nelle 48 ore precedenti.

Per la partecipazione del pubblico ad eventi o competizioni sportive e spettacoli in impianti o strutture all'aperto, la capienza consentita non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata. Anche in questo caso, gli spettatori, ad esclusione dei minori di 16 anni, devono essere muniti o della certificazione verde o di un tampone negativo.

Per la partecipazione del pubblico ad eventi o competizioni sportive e spettacoli in luoghi all'aperto, non sono necessari il green pass o il tampone negativo.

Vengono invece prorogate fino al 31 dicembre 2021 le norme per il pernottamento nei rifugi e negli ostelli. La capacità di utilizzo delle camere è consentita fino ad un massimo di due terzi dei posti letto, garantendo la distanza di due metri tra le persone. Tale capienza si applica solo laddove tutti gli ospiti siano in possesso di green pass o di tampone negativo eseguito nelle 48 ore precedenti.

Qualora non tutti gli ospiti di una camera del rifugio o dell'ostello siano in possesso di green pass o tampone negativo, all'interno della camera deve essere garantita la distanza tra letti di due metri, come previsto dalla linee guida in vigore.

Vengono prorogate fino a fine anno anche le misure ora in vigore relative alle modalità di accesso ai mini club. L'accesso al mini club potrà essere consentito solo agli ospiti che pernottano almeno 2 notti nella struttura. I turni nei mini club al massimo dureranno due ore, andranno privilegiate le attività all'aperto. Dovranno essere creati gruppi stabili per l'accesso al mini club e il gruppo va mantenuto nelle diverse attività svolte all'interno del mini club.