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TRENTO. Entro oggi il governo darà il via libera alle nuove classificazioni, e il Trentino passerà a zona gialla.
Le nuove classificazioni grazie al fatto che l'indice Rt nazionale di contagio del Coronavirus in Italia scende ancora e raggiunge quota 0,81 rispetto allo 0,85 della scorsa settimana. È quanto emerge, secondo quanto si apprende, dall'ultimo monitoraggio settimanale del Ministero della Salute-Iss sull'andamento dell'epidemia per il periodo 12-18 aprile.
Potrebbero quindi essere 14 le regioni e 2 province autonome (Trento e Bolzano) ad andare in zona gialla come previsto dal decreto riaperture a partire dal 26 aprile.
Nessun regione dovrebbe restare rossa e cinque sarebbero arancioni. Dovrebbero essere la Basilicata, la Calabria, la Sicilia, la Valle d'Aosta e la Sardegna per la quale ci sono pero' ancora alcuni dubbi.
Diventerebbero gialle: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Marche, Piemonte, Pa Bolzano, Pa Trento, Puglia, Toscana, Umbria e Veneto. Lo spostamento sarà deciso sulla base del monitoraggio all'esame della cabina di Regia.
Cosa cambia. La prima conseguenza (già nel dpcm riaperture) è il cadere del divieto di spostamento tra le regioni. Quindi, in base alle colorazioni previste per le zone confinanti colorazioni, i trentini potranno recarsi, ad esempio, in Veneto o in Alto Adige.
Cade la regola valida fino al 5 marzo: non è più obbligatorio andare una sola volta al giorno ad un massimo di due persone (oltre ai minori di 14 anni conviventi)i andare a trovare parenti o amici. Per il Trentino, finché rimarrà giallo, questo spostamento sarà permesso su tutto il territorio provinciale (non più nel raggio di 30 chilometri).
Resta però fermo il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino, per il resto si tornerà all’antico, con le regole del giallo.
Capitolo mobilità: i trentini da lunedì potranno muoversi senza limitazioni da un comune all’altro, e raggiungere seconde case fuori provincia.
Grazie alla colorazione gialla fino alle 18 bar e ristoranti potranno rimanere aperti. Aperti anche i negozi, i parrucchieri, oltre ovviamente a supermercati, edicole e farmacie.
La grande novità riguarda il via libera - a scaglioni da qui a luglio- a tutte le attività: palestre, sport, musei, terme, fiere, secondo il calendario del dpcm Riaperture.


