TRENTO. Il matrimonio bancario è ora ufficiale. Cassa Rurale Alta Vallagarina e Lizzana e Cassa di Trento-Lavis-Mezzocorona-Valle di Cembra hanno sottoscritto ieri il protocollo di intesa per l'unione delle due banche di credito cooperativo. Nasce la banca del territorio che comprende le due città del Trentino. L'accordo è stato sottoscritto dai due presidenti, Adriano Orsi (Alta Vallagarina e Lizzana) e Giorgio Fracalossi (Cassa di Trento), nella sede della Capogruppo Cassa Centrale Banca, che coordina le attività connesse al procedimento di fusione. Si avvia così il processo aggregativo fra i due istituti.

Alla firma erano presenti anche i direttori generali delle due Casse, Michele Goller per Alta Vallagarina e Lizzana e Giorgio Bagozzi per Cassa di Trento.

L'accordo, oltre che definire la nuova situazione patrimoniale e gli aspetti tecnici sul concambio fra le azioni delle due banche, l'indicazione della sede legale ed amministrativa, la modalità di fusione per incorporazione, l'efficacia giuridica delle tempistiche attuative e regolamentari ed altri aspetti gestionali, definisce anche la composizione del consiglio di amministrazione, del comitato esecutivo e delle commissioni consilliari della futura banca.

Si prevede infatti una governance in grado di garantire una equilibrata rappresentanza ai soci delle due Casse interessate dal progetto. Il percorso di fusione, che secondo accordo si dovrebbe concludere, dopo le necessarie autorizzazioni e l'approvazione da parte dei soci, con decorrenza primo aprile 2022, accrescerà la dimensione della maggiore Cassa del Trentino, seconda per rilevanza all'interno del Gruppo bancario cooperativo nazionale "Cassa Centrale Banca", con 29.000 soci, 380 collaboratori, una rete di 49 sportelli, un patrimonio di 300 milioni di euro e 6,5 miliardi di euro di masse amministrate.

Orsi e Fracalossi hanno evidenziato la necessità d'essere protagonisti nella costruzione del futuro, creando i presupposti per l'elaborazione di nuovi progetti industriali volti a rinnovare i principi che stanno alla base del credito cooperativo, al fine di renderlo sempre più forte. Fondamentale è inoltre garantire operatività bancaria compiuta e competitiva, in grado di generare ricchezza e valore per i territori e ricadute positive sull'economia, oltre che sul tessuto sociale delle Comunità.

La nuova Cassa svilupperà la sua presenza nelle aree territoriali comprese fra la comunità della Rotaliana, la Valle di Cembra, la città di Trento, la piana di Aldeno, la comunità della Vallagarina e la città di Rovereto. «Una Cassa con interessi e base sociale completamente trentini e di indubbia forza per valore del patrimonio, qualità dell'attivo e prospettive reddituali» si legge in una nota di Federcoop «Una forte complementarietà di settori economici caratterizzerà la nuova realtà dove conviveranno industria, agricoltura, terziario, commercio, artigianato, turismo, settore pubblico ed intensità abitativa, nell'incontro delle grandi tradizioni culturali e sociali presenti nei territori».

L'obiettivo condiviso del progetto di unione fra i due istituti è quello di dare vita ad una realtà innovativa, caratterizzata da una gestione improntata a criteri d'efficienza ed attenzione ai rischi tramite un efficace governo societario.

Per Adriano Orsi e Giorgio Fracalossi «sono questi i presupposti fondamentali per continuare ad esercitare stabilmente la mutualità, facendo di essa uno strumento per la crescita dei territori di riferimento e per la costruzione di un modello di sviluppo dove la persona e le Comunità siano sempre tenute al centro dell'attenzione, offrendo i migliori servizi e sostenendo il mondo dell'associazionismo e del volontariato».