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«Chi di spada ferisce, di spada perisce. Un movimento che ha fondato la sua intera strategia di consenso sulla pretesa della radicale demolizione morale degli altri partiti e sulla rivendicazione della propria diversità non può certo pretendere che dopo il caso di Quarto nessuno ritorca le stesse argomentazioni contro di esso. Ma questo è lo scontato gioco della polemica politica». Lo ha detto Lorenzo Dellai, Presidente del Gruppo Parlamentare Democrazia Solidale-Centro Democratico alla Camera.
«Ci interessa invece molto di più constatare come la vicenda di Quarto (sindaco accusato di essere stato eletto con i voti della camorra, ndr), da ultimo, dimostri che la ricostruzione della buona politica e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni è un percorso molto più difficile e più complicato rispetto alle trovate propagandistiche e alle parole magiche. Lavorare a nuove e solide infrastrutture politiche e a meccanismi non elitari ma partecipati e condivisi di decisione e di verifica è l'unica strada possibile, anche se la più faticosa e la meno spendibile nell'immediato mediatico. Ma, come si inizia a vedere, gli effetti speciali durano poco» ha concluso Dellai.


