BRUXELLES. "Il diavolo si nasconde nei dettagli: dobbiamo essere sicuri che, a livello legale, tutto vada bene, ma la volontà politica c'è. Capisco perfettamente le preoccupazioni del Belgio riguardo ai beni congelati, perché ne detiene la maggior parte, quindi dobbiamo fornire garanzie". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna al suo arrivo al consiglio affari generali a Lussemburgo.

In merito all'uso dei proventi derivanti dagli asset russi congelati, Tsahkna ha detto di aspettarsi anche che "Regno Unito, Norvegia, Giappone, Australia e Stati Uniti partecipino, perché dobbiamo fornire supporto all'Ucraina anche a livello militare, con investimenti, ma anche per la ripresa". "La cosa positiva - è la sua valutazione - è che l'Europa sta facendo di più" e che sull'uso degli asset russi congelati c'è "la volontà politica di andare avanti: è impossibile spiegare ai nostri contribuenti che stiamo usando i nostri soldi, e non il denaro dell'aggressore che è nelle nostre mani".