(ANSA) - MILANO, 23 SET - Il santo di Internet, come viene chiamato il giovane beato Carlo Acutis, aveva un rapporto con i social e il web molto attento e responsabile. Lo ha ricordato la mamma Antonia Salzano Acutis, oggi alla presentazione del tv movie 'Il mio nome è Carlo', in onda su Canale 5 il 27 settembre. "Quando aveva 8 anni gli venne regalata la play station anche se io ero molto contraria - ha raccontato - Ma Carlo non voleva diventarne schiavo e decise da solo di giocarci un'ora a settimana poi non ci giocò più: credo che questo possa essere un grandissimo esempio". La signora ha ribadito come andando in giro per il mondo una delle maggiori preoccupazioni di genitori e nonni è il tempo passato dai ragazzi sui social, una media di 3/4 ore al giorno. "Tanti genitori si sono trovati totalmente impreparati e non sanno che fare - ha aggiunto - Occorre che tutti ne prendano consapevolezza e si faccia qualcosa". Antonia Salzano Acutis ha voluto anche replicare a chi indirettamente ha avanzato dubbi sulla canonizzazione del figlio. "C'è chi ha detto che siamo molto ricchi e abbiamo comprato i miracoli, ma i miracoli non si comprano, non si compra il toccare il cuore, perché può farlo solo Gesù'', ha detto precisando che i miracoli presi in considerazione sono stati due 'ma ce ne sono stati tantissimi e continuano ad essercene in tutto il mondo'. (ANSA).