ROMA. È stato identificato all'ospedale Spallanzani di Roma il primo caso in Italia di vaiolo delle scimmie. Si tratta di un uomo rientrato dopo un soggiorno alle Isole Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell'Umberto I. 


Lo Spallanzani spiega che il "quadro clinico è risultato caratteristico e il monkeypox virus è stato rapidamente identificato con tecniche molecolari e dissequenziamento genico dai campioni delle lesioni cutanee". La persona, prosegue l'ospedale, "è attualmente ricoverata in isolamento in discrete condizioni generali" e "sono in corso le indagini epidemiologiche e il tracciamento dei contatti".

La causa della malattia è un virus chiamato Monkeypox, che appartiene al gruppo degli orthopoxvirus, lo stesso di vaiolo, vaccina e cowpox virus. La malattia che si manifesta al contagio del vaiolo delle scimmie è quindi molto simile al vaiolo.

La grande differenza sta nella mortalità: il vaiolo delle scimmie è molto meno letale (10%) rispetto al vaiolo che si diffondeva tra le persone (30%). Negli esseri umani, i sintomi si presentano dopo circa 12 giorni.

L’aspetto più sconvolgente del vaiolo, quello che impressiona di più, è la presenza di eruzioni cutanee. Queste diventano presto croste e cadono; nel giro di due o quattro settimane la malattia scompare.