TRENTO. Non molte, ma alcune voci si sollevano in queste ore in favore di un programma di accoglienza per i profughi afghani, dopo il fallimento della operazione bellica varata nel 2001 da Usa e alleati e la restaurazione del regime fondamentalista islamico guidato dai talebani.

I quali, fra l'altro, oltre a perseguitare i dissidenti e a opprimere le donne, stanno già liberando dal carcere gli estremisti jihadisti incarcerati negli del controllo occidentale (il presidente Usa, Biden, peraltro ha sottolineato parlando nella notte italiana, che si trattò di "guerra al terrorismo" e non di una missione per costurire un Paese democratico; ma ora anche i terroristi saranno liberi).

In questo contesto tragico, con le aree più emancipate dell'Afghanistan sulle quali incombe la mannaia oscurantista, anche dal Trentino arrivano appelli affinché le istituzioni si adoperino per costruire corridopi umanitari di espatrio e quindi per accogliere le decine, centinaia di migliaia di persone in fuga dalla vendetta talebana.

Un appello in questo senso arriva dalla sezione di Trento, intitolata a Beppino Disertori, dell'associazione Mazziniana italiana.

epa09416070 Taliban stands guard outside the Hamid Karzai International Airport as people walk to the airport to flee the country after rumors that foreign countries are evacuating people even without visas, in Kabul, Afghanistan, 16 August 2021. Taliban co-founder Abdul Ghani Baradar Monday declared victory and end to the decades-long war in Afghanistan, a day after the insurgents entered Kabul to take control of the country. Baradar, who heads the Taliban political office in Qatar, released a short video message after President Ashraf Ghani fled and conceded that the insurgents had won the 20-year war. EPA/STRINGER
epa09416070 Taliban stands guard outside the Hamid Karzai International Airport as people walk to the airport to flee the country after rumors that foreign countries are evacuating people even without visas, in Kabul, Afghanistan, 16 August 2021. Taliban co-founder Abdul Ghani Baradar Monday declared victory and end to the decades-long war in Afghanistan, a day after the insurgents entered Kabul to take control of the country. Baradar, who heads the Taliban political office in Qatar, released a short video message after President Ashraf Ghani fled and conceded that the insurgents had won the 20-year war. EPA/STRINGER
epa09416070 Taliban stands guard outside the Hamid Karzai International Airport as people walk to the airport to flee the country after rumors that foreign countries are evacuating people even without visas, in Kabul, Afghanistan, 16 August 2021. Taliban co-founder Abdul Ghani Baradar Monday declared victory and end to the decades-long war in Afghanistan, a day after the insurgents entered Kabul to take control of the country. Baradar, who heads the Taliban political office in Qatar, released a short video message after President Ashraf Ghani fled and conceded that the insurgents had won the 20-year war. EPA/STRINGER

Dopo la conquista di Kabul da parte dei talebani è necessario aprire dei corridoi umanitari e adoperarsi per accogliere coloro che rischiano di subire ritorsioni; tutto ciò è infatti conseguenza diretta dell'azione dell'Occidente, il quale ora non può scendere in campo con i già noti slogan populisti e parlare alla pancia dei cittadini, perché ciò costituirebbe una doppia beffa ai danni di quegli afghani che hanno creduto in noi e nel nostro sistema.

Vent'anni di presenza militare occidentale, anche italiana, in Afghanistan sono stati spazzati via in poche settimane, mettendo a nudo i metodi fallimentari utilizzati nel tentativo di ricostruire un Paese senza conoscerlo".

Per parter sua, Giacomo Dolzani, segretario dell'associazione, aggiunge: "Il dovere dell'Occidente e del Trentino è ora rendersi disponibile ad ospitare migliaia di rifugiati, in fuga dalla barbarie liberticida che si instaurerà nel futuro emirato islamico".