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Il nuovo leader del Pd uscirà dalle urne delle primarie di oggi. La sfida, dopo il ritiro di Arianna Paoli, avvocato di 40 anni riammessa dal Pd nazionale ma uscita di scena «perché quello che conta è il partito» spiega, è tra Alessandro Dal Ri e Lucia Maestri.
Le regole prevedono che il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei delegati all’assemblea provinciale del Pd venga proclamato nuovo segretario. E avviare così la ricostituzione dei vertici del partito rimasto orfano in Trentino sia del segretario, dopo le dimissioni di Giuliano Muzio a seguito delle elezioni provinciali andate malissimo per il partito, sia del presidente, allora Donata Borgonovo Re.
Sulle primarie, così come a livello nazionale, c’è il timore di una ulteriore riduzione della partecipazione dei votanti. L’ultima volta in cui si decise il segretario attraverso il metodo delle primarie fu alla fine di maggio del 2016, quando per decidere chi tra Italo Gilmozzi e Elisabetta Bozzarelli doveva guidare il partito, andarono a votare in circa 4.500 elettori (4.493 per la precisione) in netto calo rispetto all’appuntamento del 2014 quando alle urne si erano presentati in 7.733.
Per le primarie si vota oggi dalle 8 alle 20. Ogni elettore può votare esclusivamente nel seggio in cui rientra il suo comune o circoscrizione di residenza. Si vota nei seggi allestiti dal Pd del Trentino sul territorio provinciale:




