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(ANSA) - PRATO, 03 OTT - Misura di 4 mesi di interdizione dallo svolgimento del servizio nel Corpo di Polizia Penitenziaria per l'agente che il 16 agosto scorso sparò tre colpi di pistola ferendo un marocchino di 22 anni all'interno della 'camera calda' dell'ospedale di Prato. Lo ha stabilito un'ordinanza del gip di Prato su richiesta della procura che contesta al poliziotto il reato di falso. Il gip ha motivato la misura all'agente di custodia col pericolo di reiterazione "di analoghi comportamenti criminosi in considerazione del fatto che le condotte di falso si collocano nell'immediatezza di un grave episodio di servizio" e perché "appaiono funzionali a fornire una rappresentazione alterata dei fatti idonea a giustificare ex post l'uso dell'arma e ad accreditare circostanze favorevoli all'indagato". Il poliziotto nella stessa vicenda è indagato per tentato omicidio. Nella vicenda, il marocchino tentò la fuga dal pronto soccorso dove veniva curato per un lieve trauma cranico avuto dopo l'arresto vicino al carcere di Prato dopo aver effettuato cinque lanci all'interno del penitenziario in plichi tipo palle da tennis contenenti circa 600 grammi di hashish e due telefoni cellulari a un detenuto della Georgia. Il marocchino era accusato anche di resistenza a pubblico ufficiale. "La misura è stata emessa" a carico dell'agente penitenziario "per due delitti di falso commessi al fine di guadagnarsi l'impunità per il reato di tentato omicidio oggetto di provvisoria contestazione ai suoi danni". Il marocchino fuggitivo rimase ferito da uno dei tre spari. (ANSA).


