TRENTO. Dal primo giugno 2025, vigili urbani, polizia stradale e carabinieri avranno accesso diretto al Centro Elaborazione Dati del Ministero dell'Interno, il famoso Ced, per verificare in tempo reale la situazione di qualsiasi veicolo attraverso una semplice digitazione della targa. Il nuovo sistema rappresenta un salto tecnologico epocale per le forze dell'ordine. Basterà inserire il numero di targa su un dispositivo collegato al database centrale per ottenere istantaneamente tutte le informazioni necessarie: validità dell'assicurazione, scadenza della revisione, stato della patente del conducente, eventuali fermi amministrativi e perfino lo storico delle infrazioni precedenti.

Questa novità non elimina però l’obbligo di portare con sé patente e libretto: se il sistema informatico non fosse accessibile per motivi tecnici, chi non esibisce i documenti rischia comunque una multa.

La digitalizzazione dei controlli avrà un impatto diretto sulle tasche degli automobilisti meno attenti. Sarà praticamente impossibile sfuggire alle irregolarità: chi circola con la revisione scaduta dovrà mettere in conto una multa tra 173 e 694 euro, mentre guidare un veicolo sottoposto a fermo amministrativo comporterà sanzioni superiori ai 7.000 euro, accompagnate dal sequestro immediato del mezzo.


L'efficacia del sistema renderà vane anche le strategie di chi spera di passare inosservato durante i controlli. Gli agenti potranno verificare istantaneamente se un veicolo è in regola con tutti gli adempimenti, eliminando quella zona grigia che in passato permetteva a qualcuno di cavarsela con una ramanzina.


L'implementazione del sistema Ced rappresenta solo l'inizio di una trasformazione più ampia del settore automotive. In futuro è prevedibile l'integrazione con altri database europei, la connessione con i sistemi di telepedaggio e l'evoluzione verso controlli completamente automatizzati attraverso telecamere intelligenti.