PHOTO
(ANSA) - PORDENONE, 18 AGO - Un detenuto, cittadino egiziano, di 19 anni, è morto per le esalazioni di monossido causate dall'incendio del proprio materasso nel carcere del Castello di Pordenone. Si tratta di un'azione deliberata: il ragazzo, che si trovava in una cella singola, poco prima delle 23 ha sbarrato l'ingresso con una sedia e ha appiccato il fuoco. Nonostante l'intervento degli agenti di polizia penitenziaria, il giovane è spirato poco dopo l'arrivo del personale sanitario inviato dalla centrale operativa Sores Fvg. I vigili del fuoco hanno spento il rogo in pochi minuti, analizzando successivamente per tutta la notte la qualità dell'aria, per scongiurare rischi agli altri reclusi e al personale in servizio. Altri due detenuti, che occupavano celle situate nella medesima ala del penitenziario, hanno riportato una lieve intossicazione: sono stati trasportati precauzionalmente in Pronto soccorso e più tardi sono stati riaccompagnati nella Casa circondariale. Il giovane detenuto era stato arrestato alcune settimane fa per resistenza a pubblico ufficiale in seguito a una rissa avvenuta nel centro di Pordenone: aveva anche altri piccoli precedenti di polizia. (ANSA).


