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TORINO. Aveva chiamato il 112 non per un’emergenza, ma perché aveva bisogno di parlare con qualcuno. Un anziano torinese, rimasto solo dopo la recente scomparsa della moglie, ha trovato nella visita della polizia di Stato un momento di ascolto e conforto.
L’uomo, durante la telefonata alla Centrale operativa, era apparso in evidente difficoltà: le sue parole erano poco comprensibili e gli operatori hanno deciso di inviare una pattuglia del Commissariato Centro per verificare la situazione.
I poliziotti lo hanno trovato ad attenderli con la porta di casa aperta. Il pensionato ha raccontato il dolore per la perdita della moglie, alla quale era profondamente legato e che rappresentava «il suo ultimo punto di riferimento» dopo la morte del figlio.
Gli agenti si sono fermati con lui per circa un’ora, ascoltandolo e offrendogli vicinanza in un momento di particolare fragilità. Poco dopo sono arrivati anche i colleghi dell’Ufficio prevenzione generale, che hanno partecipato al momento di sostegno.
La conversazione ha aiutato l’anziano a ritrovare serenità. Prima di salutare i poliziotti ha chiesto di poter scattare una fotografia insieme, come ricordo di una giornata in cui, più che un intervento, ha ricevuto una visita di compagnia.


