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BOLOGNA. Una carriera di oltre trentacinque anni spazzata via per un ammanco di 150 euro dalla cassa. È quanto accaduto a una dipendente di un supermercato nel Bolognese, che si è vista notificare il licenziamento senza che fossero fornite prove concrete del suo coinvolgimento nella sparizione del denaro.
La vicenda ha scatenato l'immediata reazione dei sindacati Filcams-Cgil Bologna e Uiltucs-Uil regionale, che hanno definito il provvedimento "ingiusto e assolutamente sproporzionato". Secondo le organizzazioni sindacali, la decisione dell'azienda è stata presa "in assenza di prove assolutamente fondate e certe" che dimostrino la responsabilità della lavoratrice nell'episodio.
La protesta si concretizzerà sabato 31 maggio con un'ora di sciopero, dalle 9 alle 10, che coinvolgerà tutti i punti vendita di Coop Alleanza 3.0 di Bologna e provincia. L'iniziativa è stata proclamata in segno di solidarietà verso la collega licenziata e per denunciare quella che viene considerata un'ingiustizia aziendale.


