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WELS. Una donna austriaca è morta dopo essere stata aggredita e violentata dal marito mentre si trovava in uno stato di grave intossicazione. Sul caso, che i media locali stanno paragonando a quello della francese Gisèle Pelicot, indaga la procura di Wels, in Alta Austria. A riportare gli sviluppi dell'inchiesta è la Cnn.
Secondo i pubblici ministeri, la donna era «indifesa» a causa delle sue condizioni. Un secondo uomo avrebbe confessato di aver abusato sessualmente di lei, anche nella notte in cui è morta. Gli investigatori stanno cercando di stabilire se altri uomini possano aver abusato della vittima, eventualmente in cambio di denaro, e stanno verificando l'ipotesi di una presunta «rete di stupri».
La donna era stata trovata gravemente ferita e sanguinante nella propria abitazione di Marchtrenk, vicino a Wels, il 26 giugno. I soccorritori ne avevano constatato il decesso sul posto ed era stata quindi disposta l'autopsia. La notizia della morte era emersa già durante l'estate attraverso l'agenzia di stampa austriaca, mentre solo recentemente sono diventati noti nuovi dettagli dell'indagine.
In un primo momento il marito avrebbe sostenuto che la moglie fosse morta in seguia un «incidente» durante un rapporto sessuale. Una ricostruzione messa in dubbio dagli accertamenti: secondo la procura, infatti, le lesioni riportate dalla vittima «indicano violenza».
Il marito, 51 anni, e il secondo uomo, anche lui 51enne e arrestato il mese scorso, si trovano in custodia. Secondo gli inquirenti, soltanto il marito sarebbe al momento collegato all'atto che ha provocato la morte della donna. L'uomo si è rifiutato di commentare le accuse.


