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VERONA. Si è spento questa mattina, venerdì 17 luglio, Osvaldo Bagnoli, l'allenatore che guidò l'Hellas Verona alla conquista dello storico scudetto nella stagione 1984-1985. Aveva 91 anni ed era ricoverato all'ospedale di Borgo Roma. Con la sua scomparsa il calcio italiano perde uno dei tecnici più apprezzati e simbolo di una delle imprese più sorprendenti della Serie A.
Nato a Milano il 3 luglio 1935, Bagnoli aveva alle spalle una carriera da calciatore con le maglie di Milan, Verona, Udinese, Catanzaro e Spal. Nel 1981 approdò sulla panchina gialloblù, dando il via a un ciclo destinato a entrare nella storia del calcio italiano.
Il capolavoro arrivò nel campionato 1984-1985, quando il Verona conquistò il primo e finora unico scudetto della propria storia. Un'impresa costruita con una squadra compatta e organizzata, capace di imporsi contro le grandi del calcio italiano e destinata a diventare una delle pagine più memorabili dello sport nazionale.
Dopo l'esperienza veronese allenò anche Genoa e Inter, senza però riuscire a ripetere quel miracolo sportivo. Uomo schivo e riservato, rimase sempre profondamente legato a Verona e a quella squadra che gli regalò la consacrazione definitiva, entrando per sempre nella storia del club e nel cuore dei tifosi.


