iRobot getta la spugna: il robot aspirapolvere Roomba avvia la procedura di fallimento
Pesa la concorrenza cinese. Fondata nel 1990 da un gruppo di ingegneri del Mit, l'azienda ha aiutato a introdurre la robotica nelle case vendendo oltre 40 milioni di dispositivi
NEW YORK. iRobot, la società che produce i robot per le pulizie domestiche quali il popolare Roomba, getta la spugna e avvia una procedura di fallimento finalizzata alla ristrutturazione aziendale. La richiesta del Chapter 11 è stata depositata in Delaware e nell'ambito dell'accordo raggiunto Picea Robotics, il suo fornitore cinese, acquisterà tutte le azioni di iRobot. Ciò accade quasi due anni dopo la mancata intesa con Amazon, che aveva proposto di acquistare iRobot per 1,4 miliardi di dollari ma si era scontrata con la contrarietà delle autorità.
"L'annuncio di oggi è un importante passo per assicurare il futuro nel lungo termine di iRobot. La transazione rafforzerà la nostra posizione finanziaria e ci aiuterà ad assicurare la continuità ai nostri clienti e partner", ha spiegato l'amministratore delegato di iRobot Gary Cohen.
Fondata nel 1990 da un gruppo di ingegneri del Mit, iRobot ha aiutare a introdurre la robotica nelle case vendendo oltre 40 milioni di dispositivi, incluso il robot aspirapolvere Roomba. Negli ultimi anni si è scontrata con la crescente concorrenza cinese, inclusa quella di Picea. Inizialmente iRobot ha tagliato la forza lavoro, poi cambiato i vertici con l'uscita dei suoi fondatori. La procedura di fallimento è l'ultimo tassello di un percorso alla ricerca di di un futuro migliore.