Profughi, Rossi a palazzo Chigi per il vertice «Non si può dire no grazie, ma servono regole»

Il governatore del Trentino a palazzo Chigi

All’emergenza profughi non si può rispondere con un «no, grazie!», ma servono regole chiare per tutti. Al termine del vertice tra governo e regioni, che si è tenuto stamane a palazzo Chigi, il presidente della Provincia Ugo Rossi spiega che «la delicatezza e l’urgenza del tema profughi dovrebbe indurre tutti a superare il semplice “no grazie”, ma è ovvio che lo Stato deve garantire regole condivise e chiare. Purtroppo siamo ancora fermi al primo incrocio, quando invece dovremmo dare risposte che ci si attende da un paese civile, in termini organizzativi oltre che solidali».

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Durante l’incontro, il premier Matteo Renzi ha illustrato la posizione che il governo italiano intende sostenere davanti all’Europa.
Bruxelles riconosce finalmente l’urgenza della questione Mediterraneo, ha riassunto il presidente del Consiglio dei ministri spiegando l’importanza di affrontare in maniera unitaria e condivisa le continue emergenze.
«È necessario entrare nel dettaglio della gestione corretta e ordinata di queste situazioni, posto che nessuno si dice contrario ad aiutare persone che si trovano in condizioni disperate e che rischiano la vita - ha aggiunto Rossi - ma per far questo servono risposte concrete, come la velocizzazione delle procedure, o la messa a disposizione di strutture statali per l’accoglienza o, per finire, la possibilità di distinguere tra chi ha diritto d’asilo e chi no, compresa la necessità di lavorare anche sui rimpatri qualora si verificasse questa seconda situazione».

Renzi ha anche riconosciuto, guardando soprattutto alle regione e alle province autonome del Nord Est, che «il tema della rotta balcanica è importante e va posto». Parlando dei minori non accompagnati, Renzi ha ricordato che «anche questo problema si pone in un modo particolare per il nordest».

«Ci sono posizioni abbastanza pregiudiziali, tanto è vero che le dichiarazioni date da alcuni prima di entrare all’incontro sono le stesse dell’uscita», ha riassunto il presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino, in risposta ad alcuni colleghi come Maroni, Zaia, Toti. «Se affrontiamo i temi con unità e determinazione possiamo affrontare un processo storico», ha aggiunto Chiamparino.

Il governatore veneto Luca Zaia ha liquidato il vertice così: «Nulla di nuovo sotto il sole». «Noi continuiamo a dire no a nuovi arrivi».

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