Diritto all’oblio, Google rimuove un milione di link

A più di tre anni e mezzo dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sul diritto all’oblio, che garantisce il diritto a veder cancellati sui motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute «inadeguate o non più pertinenti», Google ha rimosso un milione di collegamenti internet.

A più di tre anni e mezzo dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea sul diritto all’oblio, che garantisce il diritto a veder cancellati sui motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute «inadeguate o non più pertinenti», Google ha rimosso un milione di collegamenti internet. Lo ha reso noto la compagnia in un nuovo rapporto in materia. Dal 30 maggio 2014 al 31 dicembre 2017 Google ha ricevuto dagli europei richieste relative alla cancellazione di 2,4 milioni di link.

Le richieste accolte sono state il 43,3%, pari a 1,04 milioni. A livello temporale, la casa di Mountain View sottolinea un progressivo calo delle richieste nel corso degli anni.

A livello geografico, dalle 17 pagine di rapporto emerge che da il 50,6% dei link di cui si è chiesta la cancellazione riguarda segnalazioni provenienti da tre nazioni: Francia, Germania e Regno Unito. Seguono la Spagna, all’8,4% del totale, e l’Italia, con l’8,1%, pari a 190.643 richieste, molte delle quali relative a notizie su siti giornalistici.

Il 33% delle richieste ha riguardato link a social media che contengono informazioni personali, e Francia e Germania sono i Paesi che più hanno inoltrato domande di questo tipo. Il 20% ha avuto invece a che fare con notizie su casi giudiziari e professionali, finite su siti di informazione o governativi, e qui l’Italia e il Regno Unito sono in testa per numero di domande inviate.

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