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Dieci anni fa il primo

scudetto dell'Itas

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Matey Kaziyski

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Dodici anni fa, come oggi, stavamo scrivendo di uno scudetto storico, il primo conquistato dalla Trentino volley. Il primo titolo di squadra in uno sport molto popolare per la città e anche il primo titolo per tutti i giocatori che quel giorno lo conquistarono. Il sette maggio del 2008, l’Itas batté Piacenza per 3-0 in gara 3 di finale, la cosiddetta ‘bella’.

In quella Piacenza sulla panchina sedeva Angelo Lorenzetti, in regia c’era Marco Meoni, palleggiatore dell’Itas fino all’anno precedente, e al centro della rete il compianto Vigor Bovolenta. Sono passati 12 anni ma per certi versi, considerando anche il momento eccezionale che stiamo attraversando adesso, sembrano una vita. «L’altro giorno ho riguardato la partita alla televisione e con mia moglie abbiamo fatto un salto sul divano quando abbiamo visto in campo Bovolenta. Anche quella è stata un’emozione forte, un’immagine che è stata ripescata dalla tasca dei ricordi» dice Emanuele Birarelli, uno dei protagonisti della cavalcata vittoriosa dell’Itas. «Ripensando alla stagione, è stata fantastica anche perché all’inizio nessuno si aspettava un risultato del genere. Era un anno di grandi cambiamenti per Trento: io ero un nome nuovo, Meoni se n’era andato e anche l’allenatore era cambiato. Nessuno conosceva Rado Stoytchev e c’era grande curiosità. Erano arrivati Vlado Nikolov, che però non aveva mai giocato in Italia, e lo stesso Matey Kaziyski era giovanissimo. Lo avevamo visto tutti giocare con la Nazionale bulgara ma c’era chi insinuava che nel nostro campionato avrebbe fatto fatica. I risultati hanno dimostrato il contrario» aggiunge ancora Birarelli. 

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