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Milano è troppo per l'Aquila

Secca sconfitta per 81-69

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Niente da fare per l'Aquila Basket, che cercava la vittoria di prestigio sul difficilissimo campo di Milano. L'Olimpia ha fatto valere la sua forza, imponendosi con un netto 81-69


 

La promessa del coach dell’Aquila Trento, Brienza, dopo aver centrato la Top16 dell’Eurocup, è stata chiara. «Ci rilanceremo anche in campionato». Bene ha fatto l’allenatore a dare la carica ai suoi ragazzi, ma c’è una delle partite più difficili da affrontare, quella contro la robusta e attrezzata (panchina lunga, giocatori di qualità con in prima fila il vicecampione del mondo Scola e il play spagnolo Rodriguez, stranieri dai contratti principeschi) Ax Armani Milano, pur reduce da impegni gravosi in Eurolega, del calibro della resa a Madrid con il Real e della vittoria in casa contro il Valencia.

E oggi, dalle ore 18 su Eurosport player (anche la possibilità per i tifosi trentini di seguire il match alla Club House), sullo stesso parquet del Forum lombardo la Dolomiti Energia proverà a scalfire la dura corazza tecnico e tattica di una MIlano favorita sia per la prossima Coppa Italia (dal 13 al 16 febbraio a Pesaro) che per lo scudetto con la principale avversaria la Virtus Bologna e capolista di Teodosic e Markovic.
Per Trento mancano ancora quattro partite per tentare l’aggancio alle finali di Pesaro (il giorno di S. Stefano il confronto in casa con Trieste, poi Varese e per chiudere l’andata contro la corazzata Virtus Bologna) e oggi bisognerà tentare l’impresa anche per cancellare la brutta partita contro Roma alla Blm Group Arena e il tracollo a Bologna contro una Fortitudo trascinata da uno scatenato Aradori. L’Olimpia Milano è l’avversaria che Trento, alla sesta stagione in A, ga affrontato più volte: ben 27 i precedenti con l’Aquila che si è imposta 10 volte tra regular season, playoff ed Eurocup. L’ultimo successo dei bianconeri è datato 11 giugno 2018, gara4 delle finali scudetto e l’ultima volta che Trento espugnò il Forum risale invece alle semifinali 2017 quando con 26 punti di Dom Sutton (presentato in settimana da Brindisi di coach Vitucci) e 7 assist di Craft l’Aquila vinse 102 a 80 e chiuse i conti accedendo alle finali tricolori contro Venezia.

Milano di patron Armani arriva da quattro vittorie consecutive in campionato e l’ultima a Venezia con il tiro sul filo dei secondi del prezioso serbo Micov e continua la rincorsa alla cima della classifica con il super match contro la Virtus fissato a domenica 29 dicembre. Quella con Trento è l’ultima partita in casa, è il “Christmas Game” con magliette rosse griffate Giorgio Armani, ed è il “Teddy Bear Toss Game” per supportare i bambini della Clinica Pediatrica De Marchi. Ma è anche una sfida di recenti tradizioni: Trento è stata affrontata tre volte nei playoff, una volta è stata l’avversaria in finale scudetto e in campo ci sono tanti ex, Alessandro Gentile (alla 300ª presenza in Serie A) e Dada Pascolo da una parte, Riccardo Moraschini dall’altra.
Sarà assente il serbo Nedovic per infortunio, da verificare le condizioni di Brooks dopo l’influenza e assente contro Valencia, mentre tra i sei stranieri non dovrebbe esserci il play-guardia americano Mack, che ha pochi punti nelle mani anche se è un grande difensore. Azzurri di alto livello sono Cinciarini, Della Valle, lo stesso Morashini, i naturalizzati Brooks e Burns.

Coach Ettore Messina ha detto ieri in conferenza stampa: «Affrontiamo una squadra che ha dimostrato il suo grande potenziale di formazione molto versatile battendo Malaga in Eurocup. Trento ha in Alessandro Gentile un giocatore di grande qualità e personalità, ha un playmaker di grande leadership come Aaron Craft. Sarà una partita per noi molto impegnativa, dovremo usare concentrazione e pazienza proprio come abbiamo fatto in EuroLega contro Valencia. A titolo personale, ritrovo con grande piacere Lele Molin, con il quale ho condiviso tante esperienze e momenti bellissimi che ci uniscono (a Bologna, Treviso, Madrid e Mosca, ndr)».

C’è poi quella che è stata chiamata la “Trento Connection”, altri incroci tra personaggi. Davide Pascolo lasciò Trento, dove era arrivato nel 2010, durante l’estate del 2016 per approdare a Milano, dove in due anni ha vinto due volte la Supercoppa, una volta la Coppa Italia e lo scudetto del 2018 battendo in finale proprio Trento. Ale Gentile arrivò a Milano nel dicembre del 2011. Vi è rimasto fino a metà della stagione 2016-17. Ha vinto due scudetti (2014 e 2016), di cui uno da MVP, ha vinto una Supercoppa e una Coppa Italia. In tutto Gentile ha vestito la maglia dell’Olimpia in campionato 184 volte (2145 punti) e in EuroLeague 71 volte. Infine Moraschini ha giocato un anno a Trento con 27 presenze in A nel 2016-17. Della Valle ha giocato a Ohio State con Craft. 

 

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