L'impresa di Fognini in Davis e ora c'è il Belgio Il capitano Barazzutti: "Quattro giorni difficili"

Se è vero che le cose si apprezzano quanto più è stato complicato ottenerle allora il successo dell'Italdavis sull'Argentina campione in carica e incitata anche da Diego Maradona, conquistato nel singolare decisivo, vale oro. Quando tutto sembrava perduto Fabio Fognini - appena ritornato numero uno d'Italia nel ranking mondiale - ha firmato un'altra piccola, grande impresa rimontando due set di svantaggio a Guido Pella, che a fine match non è riuscito a nascondere tutto il proprio rammarico. Mentre Fabio ha potuto dare libero sfogo all'adrenalina accumulata in una giornata per lui tutt'altro che facile. "Che dire, all'inizio giocavo male ma ho continuato a lottare ed è andata bene. Sono contento perché siamo un grande gruppo" - ha detto il 29enne ligure di Arma di Taggia, che a fine match si è inginocchiato per baciare la terra argentina -. "Sapevo che sarebbe stata una partita difficile: all'inizio lui giocava bene, io meno. Poi sono riuscito ad essere più incisivo, la partita è girata e sono felice di averla vinta”

Provato ma soddisfatto Corrado Barazzutti: “Siamo felicissimi, è stata una partita davvero dura" - ha detto il capitano azzurro - "Sono stati quattro giorni difficili: prima siamo stati avanti 2-0, poi il match-point mancato nel doppio, il 2-2, quindi lo svantaggio di due set nel singolare decisivo. Non ci siamo fatti mancare niente. Fabio è stato eccezionale soprattutto perché aveva iniziato contratto e teso dopo che avevamo perso due match in maniera rocambolesca, a cominciare dal doppio. Ed è stato bravo anche perché dal pubblico è arrivato qualche insulto di troppo". L'Italdavis tornerà in campo nel week-end del 7-9 aprile per i quarti di finale in trasferta contro il Belgio, che a sorpresa ha eliminato la Germania in trasferta. "I prossimi avversari? Ci penseremo, per adesso godiamoci questa vittoria”, ha concluso Barazzutti.

Belgio prossimo avversarioChi è l’eroe del primo turno del weekend del gruppo mondiale di coppa Davis 2017? Sicuramente Steve Darcis (33 anni a marzo), oggi appena 58 del mondo, al massimo 44 per via di diversi infortuni, ha sbaragliato col suo piccolo Belgio la favorita Germania, peraltro a Francoforte. Malgrado l’aspetto di uomo qualunque, non è un Carneade, malgrado il 21 luglio 2014 sia sceso addirittura al numero 483 Atp, si era già fatto un nome come mina vagante all’Olimpiade 2012, quand’aveva eliminato Berdych e, soprattutto, a Wimbledon 2013, quando aveva inflitto a Nadal la prima eliminazione all’esordio in uno Slam. Stavolta ha battuto a domicilio, e contro pronostico, Kholschreiber, oggi 28 del mondo, ma 16 nel 2012, giocatore di talento ed esperienza, rimontandolo nel match d’apertura di venerdì da un set a due, e poi strappandogli due tie-break consecutivi. E, di domenica, stupendo ancor di più, ha superato il beniamino di casa Sascha Zverev, 19 anni e 22 del mondo, con le stimmate del campione, fors’anche di prossimo numero 1 del tennis, imponendosi con una impressionante personalità, dopo aver perso il primo set, al tie-break del quarto parziale. Meritandosi una volta di più l’appellativo “Shark” (Squalo) che gli è stato regalato dai compagni perché è riuscito ad allungare gli scambi e a spegnere potenza e fiducia del giovane rivale.

Darcis, bel servizio, intelligenza e varietà da fondo, non ha le “phisiche du role" del campione, non è alto, non ha colpi appariscenti, ma ha compiuto davvero un’impresa, considerando l’assenza in Germania del singolarità numero 1 del Belgio, David Goffin, altro piccoletto terribile, ancor più completo del capostipite della fattispecie, Olivier Rochus. Anche se importantissima è stata pure l’affermazione del doppio, formato da Ruben Bemelmans e Joris de Loore, peraltro contro i fratelli Zverev, Sacha e Mischa, che stanno ben facendo anche in quest’inizio di stagione. I due belgi, il mancino Ruben, appena 329 del mondo in doppio, e Joris, addirittura 528 nella classifica di specialità, nei playoff 2016 avevano però domato in cinque set la più quotata coppia brasiliana Melo/Soares. Con questo binomio, il ritrovato “Stevie D”, come l’ha chiamato a gran voce il sui pubblico a fine gara a Francoforte, con l’aggiunta nei quarti di Goffin, 11 del mondo, dalle grandi qualità tecniche e dall’estrema rapidità, e con la possibilità di scegliere il campo ideale, il Belgio diventa ancor più forte e temibile per tutti. Due anni fa arrivò alla seconda finale Davis dopo quella lontanissima del 1904, e si arrese solo a un super Andy Murray. Sempre e comunque con un atout. Come chiosa l’eroe Darcis: “Non eravamo affatto i favoriti, ma questa è la prova per l’ennesima volta che, quando si ha uno spirito di squadra come il nostro, niente è impossibile. A differenza della Germania che ha delle individualità, noi abbiamo una squadra”. Con dedica-slogan: “In Davis non sai mai, perciò l’amiamo tanto. Ci sono sorprese come questa quando giochi col cuore per il paese e per la gente che vede le partite”.

Brutto gesto in CanadaBrutta conclusione ad Ottawa della sfida di Coppa Davis tra Canada e Gran Bretagna. Nel singolare decisivo il giovane Denis Shapovalov si è reso protagonista di un episodio davvero poco edificante. Sotto per 63 64 2-1 contro il britannico Kyle Edmund, il 17enne di origini russe, proprio dopo aver subito il break nel terzo gioco del terzo set, in un gesto di stizza ha tirato una pallata in tribuna, modello "fuori campo", finendo per colpire però in pieno viso il giudice di sedia Arnaud Gabas. Fortunatamente nessun danno serio per lui a parte un occhio pesto ma il referee Brian Early, che ha assistito all'incidente, ha stabilito l'immediata squalifica di Shapovalov per condotta antisportiva, nonostante le ripetute scuse del giocatore visibilmente dispiaciuto e pentito del gesto inconsulto.



Gran Bretagna ai quarti dunque, e con pieno merito visto che Edmund, nell'ora e 18 minuti del match, non aveva concesso nemmeno una palla-break ed aveva giocato un tennis aggressivo desideroso di cancellare la sconfitta contro Pospisil della prima giornata.

 

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