Sciogliere il nodo della cessione Berlusconi e il dilemma cinese

Sono giorni di decisioni strategiche per Silvio Berlusconi. E, secondo quanto raccontano fonti a lui vicine, è piuttosto tormentata quella sul destino del Milan, nel mirino di una cordata cinese pronta ad acquistare la maggioranza. È difficile prevedere con esattezza quando il presidente rossonero scioglierà il nodo dando o meno il benestare a una trattativa in esclusiva con i potenziali investitori: dovrebbe accadere nel giro di massimo un mese ma potrebbero essere giornate calde quelle di lunedì e martedì.


Fininvest ha già verificato la solidità finanziaria del consorzio, che si è affidato al mediatore italoamericano Sal Galatioto. I nomi dei protagonisti sono ancora coperti da massima riservatezza. Non trova conferme quello di Jack Ma, il magnate del colosso dell’e-commerce Alibaba. Si parla di soggetti con interessi nel campo delle energie rinnovabili e dei media, spalleggiati dal governo di Pechino, come tutte le principali compagnie cinesi, e nei loro piani sarebbe un aspetto strategico la costruzione di uno stadio di proprietà.


Se ne capirà di più se Berlusconi deciderà di procedere. Dopo aver chiuso la querelle sul candidato del centrodestra a sindaco di Roma, l’ex premier può concentrarsi sul dossier che riguarda il futuro della sua creatura calcistica. Lo scenario della cessione è più concreto rispetto a un anno fa, quando il thailandese Bee Taechaubol otteneva una trattativa esclusiva, poi arenatasi. La proposta trova sponde favorevoli anche all’interno della sua famiglia, ma Berlusconi avrebbe ancora convinzioni oscillanti sulla cessione del club che ieri, nell’assemblea animata dalla contestazione dei piccoli azionisti contro i vertici (l’ad Adriano Galliani oggi ha preferito non parlare in Lega, prima di trasferirsi al Vismara per il derby Primavera), ha chiuso il nono bilancio consecutivo in rosso e rischia di restare fuori dalle coppe europee per la terza stagione di fila.


In attesa della finale di coppa Italia contro la Juventus (sfida bissata anche nella Supercoppa italiana a dicembre) che vale la qualificazione diretta all’Europa League, nelle ultime tre partite di campionato i rossoneri devono difendere il sesto posto per conquistare almeno i preliminari (28 luglio, 4 agosto). Cruciale è già la sfida di domenica contro il Carpi a caccia di punti salvezza, anche perchè il Sassuolo incalza a un solo punto di distanza e affronta il Verona già retrocesso.
Cristian Brocchi cerca la sua seconda vittoria per vivere con più serenità questa esperienza sulla panchina del Milan, che sembra già segnata. Marcello Lippi, Paulo Sousa, Eusebio Di Francesco e Roberto Donadoni sono fra i candidati alla successione, ma molto dipende da come finirà la partita con i cinesi. (ANSA).

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