Il calcio sotto assedio: ultras scatenati a Cagliari, Varese e Terni

Calcio sotto assedio Ultras. Nelle ultime ore si sono verificati episodi allarmanti: un blitz nel ritiro del Cagliari, dove gli ultrà hanno fatto irruzione e minacciato e schiaffeggiato alcuni giocatori. "Sputate sangue per la maglia mercenari" è la scritta con uno spray nero lasciata sul cancello del Centro sportivo di Assemini. 

E' saltata la partita del campionato di Serie B, Varese-Avellino, in programma oggi, a causa di alcuni atti vandalici compiuti la scorsa notte nello stadio Franco Ossola.  

E ancora: un giovane tifoso della Ternana è stato arrestato dalla polizia che ha trovato nella sua auto alcuni bastoni per picconi, bombe carta e altri ordigni artigianali. E' stato fermato nei pressi dello stadio dove nel pomeriggio è in programma il derby di B con il Perugia.

Ecco le tre notizie nel dettaglio:

CAGLIARI

Giocatori spaventati per l'irruzione degli ultrà nel ritiro di Assemini. Sul cancello del Centro sportivo la scritta "Sputate sangue per la maglia mercenari". Un blitz improvviso: la squadra poco dopo le 20 si è trovata di fronte una trentina di persone che hanno urlato la rabbia per le prestazioni e la posizione in classifica del Cagliari. Il faccia a faccia è durato un quarto d'ora e gli ultrà sono andati via da soli dopo essersi sfogati con giocatori e staff. Oggi il presidente Giulini ha parlato con la squadra mentre Zeman ha spiegato che i giocatori sono rimasti choccati. Intanto il vicecapo della Polizia Marangoni, oggi a Olbia, ha parlato di gravi fatti e che i responsabili verranno perseguiti.

ZEMAN, MIEI GIOCATORI SCHIOCCATI - "I miei li ho visti male, stavano male dopo quello che è successo. Ma in tutti gli stadi c'è una frangia che si dissocia dal tifo sano". Così Zdenek Zeman commenta quanto è successo ieri nel ritiro del Cagliari, dove degli ultrà hanno fatto irruzione e minacciato e schiaffeggiato alcuni giocatori.  "Se avevo mai visto una cosa del genere in tanti anni di calcio? - dice ancora Zeman -, non so, simili episodi li ho visti ma si cercava sempre di poter risolvere anche se non è facile. Continuo a dire che non c'è confronto, devo dire 'bravo' alla mia squadra, non c'è confronto se non si è in due. Hanno fatto tutto loro, noi abbiamo subito, non credo per la paura ma per la pace". "I miei ci sono rimasti male, non è facile eliminare certi episodi - aggiunge il boemo -. Qualcuno è rimasto un po' choccato perchè non tutti sono uguali, e ora sta al gruppo tirarsi fuori tutti insieme e passarci sopra"

FILUCCHI, 'CONFRONTO DURO MA NON IRREPARABILE -  "C'è stato un confronto dai toni accesi, molto duro, a qualcuno è stato contestato lo scarso impegno. C'è molta amarezza per la posizione di classifica". Così, parlando a Sky, il vicepresidente del Cagliari, Stefano Filucchi, ha commentato il brutto episodio di ieri sera, quando un gruppo di ultrà ha fatto irruzione nel centro sportivo di Assemini, dove si allena il Cagliari, per un brutale faccia a faccia con la squadra. "Nel tardo pomeriggio di ieri c'è stato un incontro tra la squadra e una ventina di tifosi appartenenti a un gruppo dello stadio. La squadra ha saputo che si trovavano al di fuori del centro sportivo e ha deciso di incontrarli, del resto la società ha sempre cercato di confrontarsi con i tifosi - ha proseguito Filucchi -. Dopo l'incontro la squadra si è svolta la riunione tecnica, i giocatori sono tornati poi in camera". "Riteniamo - ha spiegato il dirigente del club sardo - che i nostri ragazzi si impegnino tutti, non credo e non ci risultano comportamenti non compatibili in un momento così importante del campionato. La discussione è stata accesa e mal si concilia con la tendenza del presidente e della società di avere un dialogo con tutti. Non so quanto sia stato utile ai ragazzi questo confronto, ma così hanno deciso i giocatori: non è successo niente che si può ritenere irreparabile".

VICECAPO POLIZIA, ULTRA' DA PERSEGUIRE CON SEVERITA' - "Quello della violenza negli stadi è un fenomeno che continua. Tanta strada è stata fatta ma c'è ancora da camminare. I fatti di Cagliari sono gravi, i responsabili saranno perseguiti con la massima severità. Nessuno può permettersi di trasformare lo sport in una cosa triste e violenta". Lo ha detto il vicecapo della polizia, Alessandro Marangoni, commentando l'ìrruzione di ieri sera degli ultrà del Cagliari nel ritiro della squadra ad Assemini. Lo ha fatto a margine della cerimonia di inaugurazione del nuovo commissariato di Cannigione (Olbia-Tempio). Presente anche il questore di Cagliari, Filippo Dispenza, che sull'episodio ha ribadito: "Si tratta di persone vili, delinquenti. Ho dato disposizione al dirigente della Digos di effettuare tutti gli accertamenti per identificare questi teppisti entrati dentro gli spogliatoi della squadra di calcio del Cagliari ieri sera. Oltre ad essere denunciati per violenza privata, minacce ed eventualmente percosse, stiamo accertando se effettivamente hanno colpito con schiaffi i calciatori, avranno provvedimenti di natura amministrativa".

SCRITTA SPRAY "SPUTATE SANGUE" - "Sputate sangue per la maglia mercenari", è la scritta con uno spray nero lasciata dagli ultrà sul cancello del Centro sportivo di Assemini, ieri sera. Il blitz, secondo le prime ricostruzioni della società, si sarebbe svolto all'altezza dell'ingresso del quartier generale del Cagliari calcio. Il club smentisce che siano volati spintoni e schiaffi, anche se su questo punto sono concentrate le indagini della polizia. Stamattina il presidente e il vicepresidente del Cagliari, Tommaso Giulini e Stefano Filucchi, hanno incontrato la squadra per farsi raccontare quello che è accaduto ieri. Dalle testimonianze dei giocatori sarebbe emersa una situazione sì di tensione, ma mai degenerata in rissa o tafferugli. Gli ultrà hanno chiesto di parlare da soli con la squadra prendendosela soprattutto con alcuni giocatori. Il vicepresidente Filucchi ha ribadito l'impegno della società per il nuovo stadio e per il programma di 'tifo positivo'. La squadra si è allenata oggi regolarmente.

SOPRALLUOGO E PRESIDIO CARABINIERI - Carabinieri nel Centro sportivo ad Assemini, all'indomani dell'irruzione degli ultrà e del 'confronto-scontro' con i giocatori. Una pattuglia dei militari dell'Arma è piazzata davanti agli spogliatoi già dalla fine della mattinata, subito dopo la conclusione della conferenza stampa del tecnico Zdenek Zeman. In corso anche indagini da parte della polizia per ricostruire quello che è accaduto ieri poco dopo le 19 ad Assemini.

VARESE

E' stata annullata Varese-Avellino, in programma il 18 aprile alle 15, dopo gli atti vandalici della notte nello stadio Ossola. Tra le ipotesi quella di recuperare la sfida il 19 aprile, una volta terminati i lavori per riparare i danni. Alcune persone sono entrate nello stadio e, probabilmente per protestare per i risultati negativi del Varese, relegato in fondo alla classifica, hanno segato i pali delle porte, hanno divelto le zolle del prato e tracciato scritte contro i dirigenti della società. Sull'episodio indaga la polizia.  Andrea Abodi, nr. 1 della Lega di serie b ha annunciato che d'ora in poi la Lega "sarà parte civile in ogni procedimento contro i responsabili di atti che nuocciano agli interessi dei 22 club''.

TERNI

Un giovane tifoso della Ternana è stato arrestato dalla polizia che ha trovato nella sua auto alcuni bastoni per picconi, bombe carta e altri ordigni artigianali. E' stato fermato nei pressi dello stadio dove è in programma il derby di B con il Perugia. Gli investigatori ipotizzano che potessero essere utilizzati in eventuali scontri. Denunciati anche altri tre tifosi della Ternana che avevano un martello e dei petardi. Sono stati individuati vicino all'albergo che ospitava il Perugia.
  

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