L'Italia del trentino Moser sconfitta dall'Egitto

L’Italia U18 viene superata 25-16 dall’Egitto nel suo secondo incontro al 12° Campionato Mediterraneo dell’Handball. Al Pala Giovanni Paolo II di Pescara gli azzurrini del terzino trentino del Pressano Matteo Moser (qui la notizia della convocazione), pagano i troppi errori al tiro nei momenti topici della gara, decisivi per l’assegnazione dei cinque punti in palio.

Moser, autore di un gol, e compagni sono protagonisti di un primo tempo a buon livello, tirato fino all’ultimo. Parla chiaro il parziale: 8-6 con l’Egitto che risolve i giochi in proprio favore solo nelle azioni finali. La seconda frazione, invece, si apre col break (4-0) degli egiziani che rende in salita la gara dell’Italia. Il 7-3 del secondo tempo consegna, di fatto, i due punti finali all’Egitto. Nell’ultimo quarto d’ora, invece, pesano sul bilancio italiano una serie di errori dalla linea dei sei metri, 10-7 il finale.

Così il tecnico Fabrizio Ghedin a fine gara: “In una competizione come questa, è chiaro come il margine di errore sia molto ridotto. Noi siamo rammaricati perché è vero che l’Egitto ha ancora qualcosa in più di noi, ma al tempo stesso paghiamo a caro prezzo gli errori al tiro. Solo nell’ultima frazione abbiamo fallito almeno 5-6 occasioni. Giocando in mini-tempi da 15′ minuti, questi errori vengono poi pagati cari. Un buon portiere, come quello dell’Egitto, è in grado di mettere in difficoltà i tiratori. E poi c’è l’aspetto psicologico: ragazzi così giovani non hanno ancora l’esperienza per non abbattersi nei momenti di difficoltà. Continuiamo a lavorare perché il Campionato è lungo e già domani con la Spagna dobbiamo provare a cogliere qualche punto”.

L'ESORDIO DI IERI

Esordio positivo per la Nazionale U18 italiana che batte Cipro 31-19 (p.t. 10-6, s.t. 13-7, t.t. 8-6) alla sua prima gara nel 12th Mediterranean Handball Championship. Buona prova di tutto il collettivo azzurro, trascinato dalle reti di Nocelli, Lancini e Tedesco, ognuno a segno in 5 occasioni.

Così a fine gara il tecnico azzurro Fabrizio Ghedin: “Era importante iniziare bene, perché in questo tipo di manifestazioni abbiamo visto anche le squadre più forti perdere punti. Vincere subito rappresenta una iniezione di fiducia per una squadra che è certamente consapevole di aver battuto Cipro, quindi non la formazione più quotata, ma che è al tempo stesso un gruppo nuovo all’esordio in una manifestazione così prestigiosa. Sono stato contento del fatto che abbiamo mantenuto alta la concentrazione per tutta la gara e che abbiamo ruotato tutti i giocatori a disposizione, senza perdere d’intensità e di ritmo. E’ la pallamano che ci piace, questa in velocità e in contropiede. Per farla serve ovviamente una difesa forte e domani (oggi ndr) contro l’Egitto vedremo se siamo in grado di difendere anche contro squadre più forti di Cipro”.

Italia – Cipro 31-19 (p.t. 10-6, s.t. 13-7, t.t. 8-6)
Italia: Leban, Martelli, Marchioro 4, Aragona 3, Lancini 5, Pesci, Moser, Saitta, Nocelli 5, Savini 1, Mazza 2, Mazzieri 1, Tedesco 5, Dorio 1, Matha 3, Colleluori 1. All: Fabrizio Ghedin
Cipro: Antoniades, Kokkinos, Georgiou K. 6, Costantinou, Pamporis 3, Voudaskas, Argyrou, Tikkas 1, Toufexis, Hadjsavva 6, Kalli 2, Stylianou, Andreou 1, Soteriou, Iannou, Georgiou E. All: Stavros Panayiotou
Arbitri: Drobnjak (MNE) – Rovcanin (MNE)

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